Giu 8, 2011 - considerazioni sparse    2 Comments

Idiot’s Foot

Immaginate la scena: stazione di Bologna, le due pomeridiane di un ordinario lunedì di giugno. La folla assetata di trasporto su rotaia brulica sui marciapiedi, sulle scale, nei sottopassi, nelle sale d’aspetto, nelle edicole, nei bar. Uomini, donne e fanciulli s’affannano trascinandosi dietro ogni genere di bagaglio, dallo zaino Invicta al baule di cartone, dal trolley rosa fragola alla ventiquattrore LV, dai borsoni Esercito Italiano al costume da samba nel porta-abiti di plastica…

Ed ecco che la Clarina fende questo ribollire d’umanità frettolosa. Lo fende con falcate tanto lunghe quanto gliene consente la sua non torreggiante statura. Da una spalla le penzola il computer portatile, dall’altra la borsetta, e in mano stringe il bagaglio overnight. Le falde del suo spolverino a quadretti le sventolano attorno – come le vele di una tartana nel Libeccio.

CORO GRECO: Corri, Clarina, corri! Galoppa al piazzale ovest e prendi il tuo treno – e se lo prenderai sarà, come suol dirsi, per un pelo.

La Clarina galoppa, occhieggiando i numeri sui tabelloni luminosi. Forse… forse…

LA CLARINA: (ansimando persino nel pensiero) Tienimi una man sul capo, o nume protettor de’ ferrati cavalli, che forse ce la faccio…

La Clarina raccoglie le forze per un ultimo sprint e…

CORO GRECO: Bada, o Clarina, che il Destino Beffardo è in agguato!

LA CLARINA: (guardando per aria) Eh?

Il gradino è lì. Piccoletto, unassuming – un gradinetto. Innocente, lo direste. Ma la Clarina non lo vede, ci poggia male il piede, danza qualche passo di minuetto nel tentativo di mantenere l’equilibrio e non far cadere il computer…

CORO GRECO: Toi! Toi! Otototoi!

La caviglia della Clarina si piega ad angolo retto in una direzione non prevista dalla natura umana.

LA CLARINA: Feu! Feu! Feu!* (al Coro, con risentimento) “Bada Clarina…”? Vi veniva il mal di viscere a dirmi “gradino”?

CORO GRECO: Che ci vuoi fare? Il Coro Greco confonde quelli che vuole perdere… o forse quelli sono gli dei?

LA CLARINA: (saltellando su un piede solo, tra la crudele indifferenza della folla) Non scriverò mai nulla che abbia un Coro del cavolo…

CORO GRECO: Bada al cavallo ferrato, o Clarina – la vendetta dopo.

LA CLARINA: Cavallo…? oh, toi!

La Clarina zoppica penosamente verso il I Binario Piazzale Ovest, e nel contempo cerca di estrarre dal bagaglio overnight il biglietto da obliterare nell’apposito macchinario color tuorlo.

CORO GRECO: E adesso…

LA CLARINA: (marcia trucemente verso l’obliteratrice – badando a dove cammina- e borbotta tra i denti) Toi! Non mi turlupinate più, espositori prezzolati – e inaffidabili! Toi, toi!

DESTINO BEFFARDO (con l’assurdamente gaia intonazione degli altoparlanti Trenitalia) Il Treno Regionale Veloce n° tanti-e-tanti con destinazione Brennero partirà dal Binario 1 Piazzale Ovest con dieci minuti di ritardo! (Sottotesto: non è carino, bambini?)

LA CLARINA (debolmente) Toi…

CORO GRECO: Te l’avevamo detto che c’era il Destino Beffardo in agguato…

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Fade to: Ospedale Carlo Poma – Pronto Soccorso Ortopedico.

CERUSICO DELLE OSSA: (esaminando le lastre) Trauma distorsivo submalleolare.

LA CLARINA: (spalanca gli occhi e porta la mano alla gola) No!

CDO: (oracolare) Fasciatura elastico-compressiva. Arto a scarico. Analgesici al bisogno. Stampelle.

LA CLARINA: No!!

CDO: (implacabile) Una settimana.

LA CLARINA: No!!! Lo spettacolo… la rievocazione… i referendum… Toi!

CORO GRECO: (con rumore di scrollata di spalle collettiva) Be’, mettila così: almeno non hai perso il treno.

SIPARIO

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C’è gente che lamenta il ginocchio della lavandaia, chi soffre del gomito del tennista…

Io ho il piede dell’idiota.

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* E anche a few things not fit for printing.

 

Idiot’s Footultima modifica: 2011-06-08T14:24:00+00:00da laclarina
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2 Commenti

  • Naturalmente hai scritto questo post solo per giocare col tuo talento comico, questa NON È una stora vera, giusto?

    😀 😀

  • Verissima, alas. = (

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