Lieve Schizofrenia

KiplingD’accordo, son quelle cose.

Un giochino come un altro, di quelli che si trovano su Facebook… Però questo è singolare: trovate una box, c’incollate un pezzo di testo che avete scritto (in Inglese) e il programma, quale che esso sia, ve lo analizza statisticamente, in termine di “scelte lessicali e stile”.

E poi vi dice a quale autore somigliate. Stilisticamente parlando.

“Nonsense,” mi son detta, e ho provato così, perché son quelle cose.

E badate, sono ancora abbastanza convinta che sian quelle cose, però, quando quelle cose mi dicono che scrivo come Kipling… be’. Ecco.

LovercraftAlmeno fintanto che scrivo racconti – perché quando si passa al blog e a Scribblings, er…

Chi l’avrebbe mai detto? No, dico, tra tutti gli autori possibili, Lovercraft.

Sì, d’accordo. Son quelle cose. Però è divertente, se volete provare

E buona domenica.

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Lieve Schizofreniaultima modifica: 2014-03-23T09:39:35+00:00da laclarina
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6 Commenti

  • Strano.
    A me dice “I write like

    that crazy old man that feeds bread-crumbs to the pidgeons in the park, while reciting them snippets of Apocryphal Gospels

    (stop playing silly games, Dave, and go back to writing).”

  • Oh dear… Sento che c’è qualcosa, qui – qualcosa che dovrei riconoscere e capire…
    Ma sono densa, quest’oggi. È la primavera. È la combinazione di vento e letturaletturalettura. O magari è proprio solo densità specifica?
    Piccioni, though…

  • 🙂
    Nulla da capire – just a silly joke.

    Certo, se mi avessi chiesto “A Serbian crazy old man, maybe?” sarebbe stata tutta un’altra storia…

    Buona domenica, per quel che ne rimane.

  • Mooolto interessante. E che ti abbia avvicinato a Kipling è ancora più interessante.
    Io leggo molto in inglese, ma scrivo poco in questa lingua, ho provato con poche righe similfantasy e mi ha trovato somiglianze con Mario Puzo, how bizarre.
    Sono consapevole che dovrei provare con un testo più lungo ma quando, in una seconda prova ho scritto un paio di righe più “hardboiled”:
    “I woke up on the floor, again. I must stop spending my evenings with Mr. Bourbon after a very forgettable day.”
    e mi ha detto “I write like Raymond Chandler” è stato un pochino emozionante.

    Grazie per questi spunti sempre interessanti

    Yahn

  • Come sopra, anch’io leggo molto in inglese ma scrivo, nell’ultimo periodo, decisamente poco.

    E, come la padrona di casa qui, ero (e sono) abbastanza scettico su applicazioni del genere, i cui algoritmi sono sicuramente simili a quelli utilizzati per le ricerche su Google.

    Aggiungo che non sono uno scrittore, al massimo un giocatore di ruolo; certo che però, vedersi spuntare nomi come Joyce provando a scribacchiare qualcosa che abbia almeno una qual parvenza letteraria e David Foster Wallace per un paio di righe blog-like fa piacere e/o è simpatico.

    Mi accodo ai ringraziamenti degli altri alla regia 🙂

  • @Yahn: be’, Kipling è nel mio pantheon personale, per cui sì – è stato… piacevole. E Puzo + Chandler è una combinazione interessante, direi. 🙂

    @Carmelo: come dicevasi più sopra, è un giochino – ma un giochino più grazioso di altri. E… Joyce, nientemeno? ‘Cipicchia, signora Durrels!

    No, seriamente: grazie a voi. È bello rivedervi, o Lettori, adesso che SEdS non è più ferocemente tetragono ai commenti. Welcome back!

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