Istruzioni Dal Passato

time-capsule-ideas-for-allÈ incorniciato – in senso stretto, con una graziosa cornice Anni Dieci, un dorso di cartone spesso fermato con i chiodini e un vetro vero e proprio. È chiaro che l’arnese, prima conteneva qualcosa d’altro. Una fotografia, direi.

Era scivolato dietro una fila di libri di consultazione in uno scaffale di testa della mia libreria. Da quanto tempo sia lì, non lo so davvero. Meno di otto anni, direi, perché sono otto anni che ho preso possesso di questo angolo dello studio con il mio computer, le mie lavagne di sughero, le mie cronologie, i dizionari e gli atlanti storici, il mio leggio e i miei portamatite.*

È stampato a caratteri piccoli, in un font vagamente edoardiano, su una carta dall’aria vecchiotta – anche se le imperfezioni del vetro senz’altro la fanno sembrare ancora più vetusta.  L’ho stampato e incorniciato io. Otto anni fa? Prima? Non ne ho la più pallida idea.

È un elenco di nove… chiamiamoli buoni principi di scrittura.

Sono in Inglese. Non ricordo dove li ho trovati, né se vengano tutti dalla stessa fonte o se li abbia raccolti qua e là, un poco per volta. Di sicuro un certo numero di anni fa mi è parso bello stamparli, incorniciarli e metterli bene in vista – almeno nelle intenzioni, visto com’è andata in realtà. Eccoli qui:

1. Ogni cosa dovrebbe svolgere più di una funzione.

2. Il finale dovrebbe essere presente nell’inizio, e l’inizio nel finale.

3. Qualche volta meno vale di più. qualche volta invece ci vuole proprio di più. È capire che cosa serve quando, che è complicato. E allo stesso modo…

4. Talvolta è necessario assassinare i propri prediletti, e talvolta è necessario assassinare tutto il resto. Anche se questo significa riscrivere tutta la dannata storia.

5. Non c’è una regola numero cinque. In realtà, non ci sono regole affatto.

6. Meno consapevolezza di sé ha un personaggio, più diventa facile da scrivere.

7. Il ritmo e il passo sono importanti quanto la semantica delle singole parole.

8. Infila tutto quel che puoi nel dialogo.

9. E piantala di taggare ogni singola dannata battuta di dialogo!

Ritrovamento bizzarro. Una specie di capsula del tempo, una lettera un tantino perentoria da parte di una Clarina di Otto Anni Fa, che ancora non aveva ricominciato a scrivere teatro, che evidentemente cominciava a scrivere in Inglese…

Be’, o Clarina Di Otto Anni Fa, che posso dire? I numeri 1, 2 e 4 ho imparato a metterli in pratica con ragionevole sicurezza, credo. Sul 3… be’, sul numero 3 sto ancora lavorando. Il n° 5… non dobbiamo commentarlo davvero, giusto? Del n° 6 confesso che non so troppo bene che cosa fare. Lo so, grazie. Adessi mi sembra più lapalissiano di quanto, evidentemente, mi sembrasse otto anni fa. E adesso che lo so? Sul n° 7 ho avuto una folgorazione un paio di anni fa, e adesso sono molto felice in proposito**. Per il n° 8, tornare a scrivere teatro è stato infinitamente istruttivo. E per il n° 9… ci sono giorni peggiori e giorni migliori, ma ho fatto notevoli progressi.

Progressi, già. È bello vedere che le cose sono cambiate. Che ho imparato qualcosa in questi ultimi otto anni. Ed è interessante vedere che cosa mi preoccupava otto anni fa, writing-wise. Tanto che sono tentata di rifarlo – ma questa volta deliberatamente. Potrei fare una lista di… principi? Obiettivi? Intenzioni? Desiderata? Poi chiudere la lista in una busta, indirizzarla a me stessa – tra otto anni. E vedere che cosa sarà cambiato per allora. Che cosa avrò imparato e che cosa richiederà altro lavoro. E se penserò ancora che le mie preoccupazioni attuali valgano la pena di preoccuparcisi e lavorarci sopra. Supponendo che tra otto anni sia ancora qui, a scrivere…

Fanciful? Può darsi, ma guardate come ha funzionato benino la prima volta – e non l’avevo nemmeno fatto apposta… Ne riparliamo nel 2022, volete?

____________________________

* Oh – e il temperamatite rosso a manovella. Non scordiamoci del temperamatite.

** Soprattutto in Inglese – ma questo è un altro discorso.

Istruzioni Dal Passatoultima modifica: 2015-01-26T08:06:04+00:00da laclarina
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2 Commenti

  • Considerando che il corpo umano rinnova completamente le proprie cellule su un ciclo di circa otto/nove anni, in effetti no, non sei la stessa persona, proprio a livello cellulare.
    Per il resto, principi condivisibili – e buona scrittura 😉

  • Sì, sì, sì… ogni tanto me lo fai, questo discorso – e a me mette… non so, un nonnulla d’ansia. 😀
    Ad ogni modo, non è come se scrivessi a un’estranea, giusto?

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