Ago 22, 2016 - teatro    No Comments

La Maschera di Rame (Atto II)

Untitled 3Ci eravamo lasciati sulla bocciatura della povera maschera veneziana, ricordate? Con G. che vuole una maschera greca e la Clarina che non è per niente d’accordo…

“Il pubblico deve capire che sei un coro greco!”

“Ma è proprio questo, il punto! Non sono affatto…”

Eccetera, eccetera, eccetera.

E, se la prima fiammeggiante reazione è “e allora niente maschera”, poi mi metto a strologarci su. Perché in realtà G. ha ragione, e l’idea della maschera mi piace più di quanto sia disposta ad ammettere. Ma non greca. Semmai voglio una maschera enigmatica, tra l’atemporale e il vagamente elisabettiano… Come si fa in questi casi, mi metto a caccia su e giù per la Rete, e trovo un’infinità di cose bellissime e niente di straordinariamente pratico. Tre conclusioni però le raggiungo: voglio che sia color rame, voglio che copra solo parte del viso (à la Phantom of the Opera) e voglio che sia montata su una bacchetta.

Ed è a questo punto che entra in scena Alchemilla.Untitled 16

Alchemilla, come R., come F., come tutto il mio immediato circolo di amici e famigliari, è una santa. Tutti costoro hanno sopportato con allegra pazienza i mesi di avvicinamento a SiW, gli alti e bassi, le mie crisi di terrore, le prove, i litigi e tutto il resto. Per cui, quando over tea le racconto dei miei guai con la maschera, Alchemilla sa da dove arriviamo. E, meraviglia delle meraviglie, ha le idee più chiare di me su dove andare.

“Una maschera si fa,” mi rassicura. E comincia a meditare di forme, di carte speciali, di colori acrilici… Io annuisco e intanto penso che non ce la farò mai, perché – con la misteriosa eccezione di dicembre – ho la manualità di un paguro. Alchemilla osserva, sorride e viene in soccorso degli afflitti.

Untitled 1“Tu procurati il materiale e cerca qualche immagine,” dice. “Quando torno dalla montagna ti aiuto io.”

E mentre lei sgambetta su e giù pei declivi erbosi, io metto insieme una mascheruolina provvisoria – carta colorata in doppio spessore e una cannuccia ricoperta di nastrino – e comincio a portarmela alle prove, e… Ora, non so se ve l’avessi detto, ma questo per me era un ritorno alle scene dopo molti, molti anni. Fino a qualche anno fa mi capitava ogni tanto di coprire qualche ruolettino minorissimo in caso di necessità, ma poi avevo smesso anche quello – e comunque, ridendo e scherzando, erano vent’anni che non recitavo una parte vera e propria. Per cui ero terrorizzata, malcerta e rigida come un rastrello, e niente affatto certa di non bloccarmi… Ma, nel momento in cui ho cominciato a usare la mascheruola provvisoria, ecco il miracoletto: il Coro trova se stesso, e io comincio a sentirmi più sicura.

Evviva – e nel frattempo  continuo a cercare immagini a diritta e a mancina – nell’idea di accogliere 2-trifaccia-dipinta-maskAlchemilla, al suo ritorno, con delle idee ragionevolmente chiare.  Solo che poi… sappiamo tutti com’è la rete, vero? Quando Alchemilla ridiscende a valle, la mia collezione  comprende una dozzina abbondante di possibilità che più diverse tra loro non potrebbero essere – dalla maschera trifronte alla colombina classica, passando per il Fantasma dell’Opera  e le filigrane… e alla prima manca meno di una settimana.

E… fine dell’atto secondo.

Riuscirà Alchemilla a venire a capo delle incertezze della Clarina? A tradurre i suoi voli pindarici in qualcosa di umanamente realizzabile – mentre il tempo scorre e la prima si avvicina? Non perdete il terzo e ultimo atto de… La Maschera di Rame!

La Maschera di Rame (Atto II)ultima modifica: 2016-08-22T08:05:06+00:00da laclarina
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