Apr 24, 2017 - Vitarelle e Rotelle    No Comments

Fotografie Verbali

Travel journalCercando tutt’altro, mi è ricapitato per le mani un vecchio articolo in cui Beth Erickson racconta di una sua fiamma di gioventù che, avendo smarrito la macchina fotografica durante un viaggio in Europa, ovviava all’inconveniente disegnando. Beth lo invidiava molto, perché aveva l’aria di scegliere e assorbire ciò che immortalava con molta più cura di chi si limitava a scattare una fotografia. Avrebbe voluto imitarlo, ma non sapeva disegnare e così cominciò a fare fotografie verbali, sviluppando negli anni dall’abitudine una tecnica che, a suo dire, ha giovato infinitamente alle sue capacità descrittive, oltre a provvederla di una galleria di descrizioni a cui attingere in cerca di dettagli, atmosfera, ispirazione…TravelDesk

Siccome appartengo alla genia di quelli che viaggiano con un quaderno in mano (“quei matti che siedono sul bordo della fontana di Trevi, si guardano attorno e scribacchiano, scribacchiano e si guardano attorno”, nella pittoresca descrizione del mio Avvocato), mi piace vedere la faccenda sistematizzata in una serie di tips.

Ecco il procedimento che Beth consiglia per una buona fotografia verbale:

1) Sedetevi davanti a ciò che volete descrivere con il vostro taccuino in mano (o portatile in grembo).

travelwriter2) Studiate accuratamente il vostro soggetto, cercando di assorbire tutti i possibili dettagli: che cosa vedete? che cosa sentite? che cosa annusate, immaginate, provate? Prendete in considerazione tutti i sensi e badate all’atmosfera. Concedetevi tutto il tempo che serve.

3) Cominciate a scrivere e descrivete minutamente la scena. In un secondo momento potrete voler stilizzare, selezionare i dettagli, elaborare la descrizione… Per adesso siate fotografici e tanto completi quanto potete, cercate di non ignorare e di non tralasciare nulla.Moleskine

Posso aggiungere che, essendo una persona impaziente, ho sempre alternato osservazione e scrittura, procedendo in un certo senso per strati – ma alla prima occasione sperimenterò il metodo di Beth. E posso aggiungere ancora che questo è un esercizio da fare viaggiando da soli – o con qualcuno di rassegnato e comprensivo. Non è divertente essere interrotti in continuazione o doversi affrettare perché il gruppo deve procedere, la guida passa oltre, il pullman aspetta, bisogna essere in albergo per l’ora di cena. Motivo in più per evitare i viaggi organizzati, direi, ma questa è un’altra storia.

Fotografie Verbaliultima modifica: 2017-04-24T10:32:00+00:00da laclarina
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