Giu 12, 2017 - angurie    No Comments

Stagnum Habemus

be3b972893a74ee607920ea8a3c18a60Vi ricordate, o Lettori, del mio stagno letterario?

Non credo – perché sono passati due anni e non ne ho mai più parlato – benché avessi chiuso il post promettendo nuovi episodi in materia…

Ebbene, non ci crederete – e francamente dubito che vi siate rosicchiati le unghie nell’attesa – ma rieccoci qui: Lo Stagno Letterario, Parte II.

Allora, cominciamo col dire che ci sono voluti tempo, pazienza e una certa quantità di fede. Per lunga pezza, nonostante i miei sforzi, lo stagno non ha fatto grandi sforzi per somigliare alle polle e fontane del Giardino Segreto, o alla fontana nella storia delle Tre Melarance – e men che meno alla Serpentine in Peter Pan a Kensington Gardens, alla polla incantata di MacDonald, o al bacile divinatorio e boschivo di Tolkien. Figuriamoci poi alla Polla Sacra di Forster o ai laghetti di Henry James…

IMG-20160809-WA0004Il fatto si è che, per prima cosa e per quanto mi sforzassi, non c’era verso di sigillare in modo soddisfacente il buco nella vasca di terracotta, e lo stagno perdeva sempre. Ma con quello mi ero decisa a convivere, e i problemi erano decisamente altri. Tutti gli stagni, mi si dice, vanno attraverso cicli di acqua torbida e verdastra – e poi tornano limpidi, e poi tornano torbidi, e via dicendo. Il mio… mica tanto. E sì che ho provato, credete: ho aggiunto piante ossigenanti e giacinti d’acqua, mi sono procurata l’apposito chiarificante… Ma nulla da fare: tra le ninfee, i giacinti e le lenticchie d’acqua, lo stagno restava torbidiccio e non straordinariamente bello a vedersi.

“Prova a metterci dei pesci,” mi si diceva. “Mettici qualche pescetto e vedrai che lo stagno trova il suo equilibrio.”

Consiglio saggio, I’m sure – ma i gatti? Ci sono due gatti, qui – una anzianotta e, sospetto, ormai disinteressata, ma DSCN1175l’altra invece è provvista d’istinto venatorio in abbondanza e per di più affascinata dallo stagno persino quando è disabitato… figurarsi se ci fossero dentro dei pescetti!

E poi le ninfee… Oh, le ninfee. Non so, ma io mi aspettavo che le ninfee fiorissero. E invece no. Per due anni non han fatto che produrre foglie, foglie, foglie – ma nemmeno l’ombra di un fiore. Confesso che alle volte, just for colour’s sake, baravo e mettevo a galleggiare sull’acqua qualche zinnia decapitata…

Sigh.

Poi…

Dovete sapere che l’inverno passato lo stagno è rimasto all’aperto – il che è vero della maggior parte degli stagni, ma non avrebbe dovuto esserlo del mio, piccoletto e smantellabile nei mesi freddi… sennonché qui per anni di mesi freddi non ce ne sono stati, e smantellare lo stagno è una seccatura, e io sono pigerrima, e così ho continuato a procrastinare lo smantellamento finché il freddo non è arrivato per davvero e lo stagno si è ghiacciato irreparabilmente.

Hic jacet, mi sono detta, incerta se riprovarci a primavera. Dopo tutto era stato uno stagno un pochino deludente, giusto? Torbido, verdognolo, infiorente… diciamolo: bruttino.

20170612_094917Ma a primavera, ecco la sorpresa: giacinti e lenticchie e piante ossigenanti avevano reso l’anima – ma le ninfee e una delle piante da bordo erano ancora vive… Non ho avuto il coraggio di lasciarle morire. Mi sono procurata un’altra vasca – meno bella ma senza buchi – e delle nuove piante ossigenanti*, ho suddiviso, rinvasato e fertilizzato le ninfee, e…

E non lo so. In qualche modo devo avere fatto qualcosa di giusto, o devo avere compiaciuto la divinità delle polle domestiche: lo stagno prospera, e non è mai stato così bello. Acqua limpida, foglie vigorose e, soprattutto… fiori! La ninfea che vedete nelle foto è l’ultimo esempio – il terzo a partire dall’inizio della stagione e non l’ultimo, a giudicare dai boccioli. Bellino, non trovate?20170612_094923

Eugè.

Non so troppo bene che cosa ho fatto per meritarlo, ma finalmente ho uno stagno dall’aria quanto meno burnettian-melarancese. Di questo passo, forse, nel giro di un altro annetto o due, possiamo aspirare a qualcosa di forsteriano?

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* Avrei voluto anche dei nuovi giacinti, ma non ne ho trovato uno a prezzo d’oro. Qualcuno ha idea di dove possa trovare qualche giacinto d’acqua in quel di Mantova?

Stagnum Habemusultima modifica: 2017-06-12T11:04:24+00:00da laclarina
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