Nov 20, 2017 - teatro, teorie    No Comments

Mito e Psiche: Antigone

AntTutto sommato non ci stupiamo troppo di scoprire che anche nel mito e nella tragedia ci sono figlie e figlie, vero?

Dopo Elettra vendicatrice (sia pure per interposta persona), ecco Antigone, martire della famiglia… e di qualcos’altro.

Povera Antigone, figlia e sorella di Edipo, prediletta di sua madre, se diamo retta a Giocasta  nell’Edipo Re. Ecco, proprio lì, in quel monologo di Giocasta, Eschilo ci lascia intravvedere una stagione serena per i reali di Tebe – quando ancora ignoravano chi e cosa fossero…

Poi tutto crolla, e Antigone, la figlia maggiore, è quella che accompagna nell’esilio Edipo maledetto e cieco. Lo assiste, lo guida, mendica per lui e cerca invano di riconciliare padre e figlio, quando Polinice viene a chiedere appoggio e se ne parte con una maledizione. Solo quando Edipo muore perdonato dagli dei, Antigone ritorna a casa – quella Tebe che un fratello difende e l’altro assedia… E alla tragica fine che si sa – i due fratelli uccisi a vicenda, l’uno onorato in morte, l’altro gettato in pasto ai corvi – Antigone si rivela qualcosa di più e qualcosa d’altro che la fanciulla obbediente e il sostegno di suo padre.

Antigone non solo sfida il decreto di Creonte – tecnicamente legale ma offensivo della pietà umana e familiare – e seppellisce simbolicamente il fratello, ma difende la giustizia della sua disobbedienza fino alle conseguenze più nere.

antigone_hidalgo_lopez_museumE quindi alla fin fine l’irriducible Antigone è una sorellina ideale dell’implacabile Elettra – sacerdotesse entrambe di quelle leggi antichissime del sangue che trascendono tanto gli editti umani quanto i cicli di vendetta degli dei. Solo che, mentre il destino di Elettra si ricompone quando gli dei trovano un equilibrio tra le rispettive offese, Antigone arriva ad incarnare il dilemma umanissimo tra legge e giustizia. Ciò che le leggi consentono è sempre giusto? E a chi va il primo dovere del governante come del suddito? Non è un caso che, in questa storia, il deus ex machina arrivi quando le conseguenze umane sono già passate oltre.

La mia teoria personale è che la tragedia classica ci mostri tante volte un antropocentrismo che sgomita nei confini della teologia – ma venite questa sera alle 21, al Teatrino D’Arco, a vedere il taglio che Mario Zolin dà a questa storia, e a sentire che ne tira fuori il dottor Luciano Negrisoli, di Freudiana Libera Associazione.

La raccomandazione consueta: l’ingresso è gratuito e non si prenota ma, i posti essendo pochini, arrivate per tempo!

Mito e Psiche: Antigoneultima modifica: 2017-11-20T10:51:11+00:00da laclarina
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *