Nov 29, 2017 - scribblemania, teatro    2 Comments

Piccolo Bollettino Vittorioso

writingbynightDa cantarsi sull’aria di Han Rubato il Duomo di Milano:

Ho finito stanotte alle tre
Una prima stesura!*

Perché il fatto si è che, quatta quatta, sto scrivendo un play nuovo… Lo sto scrivendo on spec, come usa dirsi a ovest della Manica, ovvero senza sapere troppo che farne – a parte farlo leggere speranzosamente a un paio di persone… Ma l’idea mi piace e, in un modo o nell’altro, mi ronzava in mente da un po’ di tempo. E, conoscendomi, l’avevo inserita tra le buone intenzioni di quest’anno.

E avevo anche cominciato a lavorarci, un po’ vagamente: letture e riletture di documentazione, ricerche qua e là, pagine di appunti sul taccuino, qualche esperimento di struttura… sennonché poi, tra una cosa e l’altra, si era fatto novembre e del play propriamente detto non esisteva altro che un abbozzo di tentativo di esperimento della prima scena del primo atto…

Ed è stato allora che ho deciso: volevo una prima stesura entro la fine dell’anno. Eccetto… dicembre. Voi riuscite a scrivere a dicembre, o Lettori? Io ben poco, tra preparativi natalizi e tutto quanto. Così non restava che abbracciare il principio transoceanico del National Novel Writing Month – una prima stesura entro novembre! – e applicarla a qualcosa che romanzo non è. Sicuramente, se c’è gente che butta giù cinquantamila parole in un mese, io potevo raggiungere quota nove o diecimila, giusto?

curtainE così mi ci sono messa di buona lena… O almeno di ragionevole lena – e la notte scorsa, alle tre, ho spento le luci sul finale del secondo atto. Sipario. Fine. Novemila parole e monetina: una prima stesura.

Vittoria vittoria.

È incompletissimissima, si capisce, piena di orli grezzi, punti interrogativi, particolari da ricercare, voci traballanti e parentesi che dicono [DUE/TRE BATTUTE A SCENDERE] oppure [DISCUTONO ACIDAMENTE DELLE BARRICATE]… Va rimpolpata di un terzo, aggiustata, scossa in forma, passata al Teatro Immaginario e, se tutto va bene, a workshop. E a quel punto poi andrà tirata a lucido. C’è ancora un sacco di lavoro, in realtà – ma intanto la prima stesura è completa e non ne sono troppo terribilmente insoddisfatta.

Per ora, sipario. Se ne riparla a gennaio.

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* Il che coincide molto opportunamente con l’inizio, questa sera, del mio corso di scrittura teatrale all’Accademia Campogalliani… Se l’avessi programmato apposta, non sarebbe riuscito altrettanto bene.

Piccolo Bollettino Vittoriosoultima modifica: 2017-11-29T12:49:29+00:00da laclarina
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2 Commenti

  • Tienici informati! Anzi, spero di leggere dei post di approfondimento riguardo questo tuo lavoro 😀

    • Accadrà, accadrà – o almeno spero. Il guaio di lavorare on spec è che non si sa mai con assoluta certezza che cosa succederà “dopo”… Ma nutro speranze. 🙂

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