16/06/2011

Bloomsday!

james joyce, ulisse, ulysses, bloomsdayUn rapido post per segnalarvi il fatto che oggi è Bloomsday - il giorno in cui i joyciani-ulissiani si danno convegno a Dublino per discutere di letteratura, assistere a letture drammatizzate, ripercorrere i passi di Leopold Bloom e Stephen Dedalus, bere quantità inordinate di birra e giocare a giochi letterari - il tutto in abiti edoardiani, il tutto ispirato all'Ulisse. E se Dublino è la capitale di questo magnifico e lievemente folle festeggiamento letterario, anche il resto del mondo non scherza.

Per dire, quest'anno Genova celebra il Bloomsday con una seria maratona di lettura in ventitre (o trentatre, non mi è chiaro) luoghi della città - di cui trovate il programma qui, a patto di scrollare verso il basso con una certa pazienza.

Perché tutto ciò? Perché l'Ulisse si svolge tutto in un giorno, appunto il 16 giugno 1904. E perché il 16 giugno? Non è come se non ci si fosse disperati a cercare un significato: il 16 giugno 1904 è la data del primo appuntamento di Joyce con il suo grande amore, Nora Barnacle. Lo stesso giorno, vent'anni dopo, a Ulisse pubblicato, Joyce era in ospedale e annotò sul suo taccuino di avere ricevuto un mazzo di ortensie bianche e azzurre da degli amici. "Oggi 16 giugno 1924 - vent'anni dopo. Chissà se qualcuno si ricorderà di questa data."

Si direbbe di sì - e d'altra parte si era preso la briga di immortalarla nel suo capolavoro...

Così, cento e sette anni più tardi, si celebra ancora con grande entusiasmo e altrettanta fantasia. Quest'anno c'è anche un'iniziativa su Twitter, che vi segnalo così come la riporta Finzioni, qui.  Si tratta, come potete immaginare, di ridurre l'Ulisse in tweets - e non inorridite, o Puristi: uno sperimentatore com'era Joyce non potrebbe non sorridere con approvazione su un gioco del genere. Confesso di non conoscere né amare l'Ulisse a sufficienza per cimentarmici - ma è l'unica considerazione che mi trattiene. Perché in realtà, Ulisse non è un libro che mi piaccia particolarmente, ma adoro questa frenesia di celebrazione letteraria.

Concludo segnalandovi le pagine joyciane di Project Gutenberg - in Inglese, ovviamente. Per l'Italiano e/o per il cartaceo, c'è sempre Amazon:

 

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