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Set 4, 2017 - blog life    No Comments

Il Problema delle Sentinelle Bizantine

3d people - human character , person with a megaphone and word "Blog". The concept of communication. 3d render

“Blogo, dobbiamo parlare,” dice la Clarina, piantandosi a braccia conserte davanti a SEdS. E già che c’è, lo Guarda

Con Occhi Tristi™.

Ora, da queste parti essere Guardati Con Occhi Tristi™ è una faccenda seria, per cui SEdS comincia a innervosirsi. O quanto meno si innervosirebbe se non fosse la creatura di pessimo carattere che è. Stando le cose come stanno, assume l’equivalente blogghesco di un’aria ferocemente difensiva.

“Che cosa ho fatto, adesso?” domanda.

La Clarina tira un gran sospiro. “Lo sai benissimo. Commenti.”

“Commenti cosa?”

comments“Commenti che non lasci fare. A nessuno.”

Se avesse occhi, SEdS guarderebbe ostentatamente la sezione commenti recenti. “Mica vero.”

“Quasi a nessuno, allora. Credi che non riceva proteste&lamentele?

Se avesse spalle – anche una sola – SEdS si produrrebbe in una di quelle scrollatine così irritanti. “Guarda un po’ se devono venire a protestare&lamentarsi da te,” mugugna.

“E da chi, sennò? Mi si dice che tu abbia due strategie in proposito. Talvolta fingi di accettare il commento e poi lo fai sparire con un sogghigno malvagio. Talaltra, invece, giochi alla Sfinge con i codici Captcha…”

“Ma sentitela! Lo sappiamo tutti che ti stai occupando di tragedie greche, sai?”

“Non cambiare discorso. Codice Captcha.”

Se avesse unghie, SEdS se le osserverebbe elaboratamente. “Non so di cosa tu stia parlando. Not the foggiest, really…”sphynx

“No? Quella bizantina pratica per cui bisogna provare di non essere un bot copiando un numero o una sigla pressoché illeggibili…?”

Avete idea dell’aria di finta innocenza che un blog è capace di assumere? “Oh, quello! Io lo chiamo parola d’ordine, e serve per tenere fuori Peceneghi, Visigoti e barbari misti assortiti. Non ti ricordi quando eravamo sotto assedio, qualche mese fa?”

“Ricordo benissimo – e apprezzo l’idea in via di principio. Però dovrebbe funzionare in modo che, una volta provata la loro non-barbaritudine, i Lettori possano commentare. Invece, tu…”

“Sono rigoroso, che vuoi farci? C’è chi lo considera una dote, sai? Dovresti apprezzare che io sbarri la strada ai Pecegoti.”

“Lo apprezzerei di più, o Blogo, se tu non chiudessi fuori anche gli innocenti. Tipo D., che è amico di vecchia data. Tipo G., che è amico di data più recente. Tipo tutta quella gente che un tempo commentava e adesso non commenta più…”

“Magari. o Donna, è solo che non siamo più interessanti e stimolanti come prima.”

“Ssssì, anche questo può essere – ma so di gente che commenterebbe volentieri, se tu glielo lasciassi fare.”

SEdS sospira come una diva dei Telefoni Bianchi. “Yes well, la vita è piena di piccole delusioni…”

“Blogo, i Lettori vengono da noi per discutere di libri, storia e teatro, non per fortificarsi il carattere. Sono persino disposta a chiudere mezzo occhio sul fatto che da settimane non mi mostri più le statistiche, se mi lasci almeno levare il Captcha.”

SEdS studia per un attimo la Clarina e si produce in una risatella maliziosa. “Go ahead, levalo.”

“Ci ho già provato – no joy. Però dev’esserci un modo per farlo, giusto?”

sentry-by-a-castle-gate“Non sono certo che tu abbia una clearance sufficiente. Qui stiamo proteggendo le frontiere dell’Impero dai barbari, e tu mi sembri incline alle decisioni dissennate. Che succede se apri un cancello indebito, se i barbari entrano a frotte, se…”

Con un suono di furia inarticolata, la Clarina leva le braccia in segno di resa. Resa momentanea, perché non ha intenzione di rinunciare, ma per oggi, alas, Blogo Paranoico 1 – Clarina 0.

Sperando che i Lettori abbiano pazienza.

 

 

Dic 16, 2016 - angurie, blog life    No Comments

La Mascherata della Peste Spam

Woman preparing Christmas present

Metà dicembre – metà appena abbondante, a dire il vero. Con il Natale che incombe nemmeno dieci giorni più in là, la Clarina è assorta in preparativi di questo e quel genere, persa in un vortice di gaia confusione. Ella canticchia, persino…

C. – ♫ On the first day of Christmas my trule love sent to me…

Senza Errori di Stumpa (agitandosi) – Help!

C. – ♫ …a partridge in a pear tree. On the second day of Christmas…

SEdS – Aiut!

C. – ♫ …my true love sent to me…

SEdS – Hellllllllp!

Distratta da porporina, elenchi di indirizzi e carole, la Clarina si guarda attorno con vago cipiglio.

SEdS – Io! Io! Qui! Aiuto!!

C. – Oh, tu. Che c’è, blogo?

SEdS – Non lo so, non capisco che cosa sia… Soccorso! warning-general-2

C. (Lo guarda per bene) – Si può sapere che cosa blateri? Oh… e quello cos’è?

SEdS – Un bubbone! Credo di avere la peste nera.

C. – Ma ti pare? Oh guarda, un altro… e un altro, e un altro ancora.

SEdS (geme e singhiozza in completa incoerenza) – Peste. Bubboni. Lazzaretto. Monatti…

C. – Quietati, arnesetto. Sono commenti.

SEdS (Ulula) – !!!

C. – Zitto! Lasciami vedere…

SEdS – Stai lontana, donna! E se ti contagio? Abbandonami al mio destino.

Infila la sua fida  maschera della peste

C. – Cribbio, ce n’è a decine… quand’è che sei diventato così popolare?

La Clarina apre un commento

SEdS (Ulula di nuovo) – !!!!!

C. – Piantala, non posso averti fatto male… Ma guarda: in Inglese? Chi è che ti commenta in Inglese, adesso?

Una voce misteriosa attacca con la metallica gaiezza di un annuncio alla stazione dei treni.

VM – Hello Web Admin, I noticed that your On-Page SEO is is missing a few factors

C. e SEdS (strillano) – Spam! Spam! Spam! Spam! Spam!

La Clarina clicca freneticamente la dicitura rossa SPAM – e il commento malefico sparisce, ma…

untitled-3C. – Oh heavens above… è tutto spam!

SEdS (lacrimoso) – Lo v-vedi che ho la p-peste?

C. – Be’, adesso li incidiamo tutti.

Mentre il povero piccolo blogo mugola in disperazione, la Clarina scaraventa tutti i commenti bubbonici nello spam, uno dietro l’altro. Alas, quelli continuano ad arrivare e gonfiarsi, malefici e agguerriti. Senza Errori di Stumpa è sotto attacco – e non si sa come né perché. La Clarina monta la guardia e interviene ogni volta che può, ma la faccenda si prospetta plumbea anzichenò…

Fine dell’Atto Primo – e il sipario si chiude col povero SEdS che giace egro e la Clarina di sentinella al suo capezzale. Come andrà a finire? Troverà la Clarina un antidoto? Si scoraggeranno i pestiferi bot che fanno queste cose? Chi può dirlo?

Non perdete il prossimo atto de… La Mascherata della Peste Spam.

Mar 9, 2016 - blog life, teatro    No Comments

E le Cronache Teatrali?

TeaÈ mattina. Mattina presto. Praticamente il cuore della notte. È l’ora del post. La Clarina beve tè e fissa lo schermo con l’aria di chi si è strappato al sonno dei giusti prima di quanto le paresse bello – ma è così che va. Se la Clarina andasse a dormire prima, forse non andrebbe così – ma che vogliamo farci? La Clarina si rinfranca con un altro sorso di tè bollente, nella speranza che l’Earl Grey induca i neuroni a stropicciarsi tra di loro e generare qualche genere di scintilla… All’improvviso odesi dall’aere una voce che non s’udiva da tempo.

Senza Errori di Stumpa – Sai che cosa mi manca, o Clarina?

La Clarina (sobbalza, inala il suo sorso di tè, tossisce) – È il modo? Dopo mesi ti fai risentire e lo fai così?

SEdS – Non rovesciare il tè sulla tastiera, vuoi? Il latte non fa bene.

C – Sciagurato. Sconsiderato. Catastrofe. Disastro…

SEdS – Whatever. Anch’io sono contento di rivederti. E buongiorno anche a te. Ma dicevo – lo sai che cosa mi manca?

C – No…

SEdS – Lo sai che cosa manca a te e anche a me?

C – Sono in trepida attesa di scoprirlo.

SEdS – Lo sai che cosa manca a me, a te – e, scommetterei la testa, anche ai lettori?

C – Tu non hai una testa.

SEdS – Non essere letterale, o Clarina. Lo sai che cosa manca?

TheatreSDC – No, bloggerello. Non lo so. Illuminami. Che cos’è che manca a te, a me e ai lettori?

SEdS – Percepisco un nonnulla di sarcasmo…

C – Non so che cosa te lo faccia pensare, blogo – ma se non mi dici all’istante che cos’è che manca a tutti e a ciascuno, giuro che ti rifilo un post sulla differenza tra le edizioni 1923 e 1924 della Guida del Touring della Lombardia occidentale.

SEdS – Così acidognola la mattina presto…

C – Blogo…

SEdS – Acidognola e malmostosa.

C – Continua così e aggiungo anche l’edizione 1926.

SEdS – Come sarebbe Ventisei? E il Venticinque?

C – Niente Venticinque. Post zoppo, così ti rimane il rovello.

SEdS – Non lo faresti mai.

C – Vuoi scommettere?

SEdS – …

C – Appunto. E quindi dimmi: che cosa manca a tutti noi? Theatrecnf

SEdS (col sospiro di chi cede under duress) – Teatro, o Clarina. Ci manca il teatro.

C – Come sarebbe il teatro?

SEdS – Sarebbe che ci manca. Ci mancano quelle cose avventurose e pittoresche. Ci mancano le improbabilità, le trasferte, gli implumi, i disastri, lo Spirito del Bardo, persino lo Spirito di Kit… Ci manca vederti affannata e sconcertata. Ci manca la condizione naturale del teatro, i miracoli dell’ultimo minuto, i pulmini, gli applausi…

C – Oh.

SEdS – Non manca anche a te, tutto questo?

C – Sì… È che ultimamente succede un po’ di meno… E anche quando succede… er.

theatrebngSEdS – Non credere che non lo sappia, che queste storie ultimamente le scrivi su Scribblings.

C –  Stai per esplodere in una crisi di gelosia fiammeggiante?

SEdS – No…

C – Stai per aprire le opere idrauliche?

SEdS – No…

C – Stai per farti venire le convulsioni? Il deliquio? I vapori?

SEdS – No, no, no, no! Ma rivoglio il mio teatro. Rivoglio le mie storie backstage! Rivoglio il mio nonsense dietro le quinte! È parte del mio fascino, che cosa credi? Lo rivoglio, lo rivoglio, lo rivoglio!!!

C – Ecco, appunto. Niente vapori, vero?

SEdS (con voce lacrimosa che va svanendo nell’aere) – Lo rivoglio… -oglio… -oglio… -oglio…

C – Heavens above…

La Clarina svuota d’un fiato quel che resta del tè. Che blog temperamentale… Ma è possibile che non abbia tutti tuttissimi i torti? Ah well, o Lettori. Forse è ora di tornare alle Cronache Teatrali. Ebbene, ricompariranno.

 

Ott 26, 2015 - angurie, blog life    No Comments

Mongolfiere, Parallelepipedi e Junker Prussiani

SearchC’era un tempo in cui, quando ne pungeva l’uzzolo, si poteva consultare l’apposita sezione delle statistiche del blog e scoprire che cosa cercavano su Google i lettori che arrivavano a SEdS per quella via.

Era interessante, istruttivo e non di rado assai nonsense.

Si scoprivano lettori giunti a caccia di citazioni di Rostand, ricordate più o meno approssimativamente, baroni rossi e tecniche narrative, di “show don’t tell”, di Glenarvon, di Giovanni Longo Giustiniani o… well, di me.

Poi c’erano le natalizietà – l’agrifoglio in prima fila, poi la carola delle campane (con o senza spartito), e il “concetto di albero di Natale” – per lo più tra novembre e dicembre, ma non solo.

Per lungo tempo c’è stato il Questionario di Proust, perché una nota della relativa pagina di Wikipedia rimandava qui… poi ci fu il Cataclisma, e tutti i vecchi link andarono fracassati – quelli interni ai post e quelli esterni. Il link su Wiki c’è ancora, ma è passato a miglior vita e non conduce più da nessuna parte…*Search2

E poi c’erano le cose buffe, come parallelepipedi, mongolfiere,  junker prussiani, il sempre irritante “palazzotto di don rodrigo descrizione”, gli attestati di frequenza ai corsi della Dante Alighieri, gli “abiti da sposa impero corti davanti” e il mio preferito di tutti i tempi: la borsetta antiscippo.

No, davvero, come si giungesse a SEdS via borsetta antiscippo è qualcosa che ancora mi domando nelle notti insonni – ma tant’è: qualcuno c’era arrivato. Misterioso, nevvero?

L’ho detto, era interessante, istruttivo e nonsensical…

Adesso è tutto più complicato. A un certo punto, da quel che capisco, a Google è parso bello nascondere (criptare?) i termini di ricerca, cosicché, per la maggior parte, tutto quel che si riesce a sapere è “not provided” e “terms unknown” – e questo non è di enorme interesse né del minimo aiuto.

Quel che resta è il nonsense: un piccolo controllo odierno, accanto a un enorme numero di risultati “not provided”, presenta questo:

SearchQuixoteangelo bioletto illustrazioni su don chisciotte. E magari delle illustrazioni di Don Chisciotte no**, ma di Bioletto ogni tanto si parla.

autore dell’articolo marat e charlotte cosa sta a significare… E mentre la ricerca dell’autore è perfettamente sensata, perché se non ci si ricorda non ci si ricorda – per quanto riguarda che cosa stia a significare, non posso fare a meno di domandarmi: ma leggere l’articolo, no? Come e perché poi questa combinazione conduca qui, rimane un mistero, perché dubito di avere mai scritto una singola parola sulla morte di Marat. D’altronde, when googling la stringa, di SedS non c’è traccia…Confused_Frog_by_likarius

batracesco. Questo magari sì. È un aggettivo che uso, seppure non con terribile frequenza. Ma, considerando l’eccentricità, forse la mia non terribile frequenza è superiore alla frequenza media. Controllando, salta fuori che questo post è il primo risultato. Chissà se c’è ancora modo di adottarlo chez La Dante? M’informerò…

beat with a shovel the weak google spots. E qui, francamente, ho davvero sollevato entrambe le sopracciglia – finché non ho scoperto che si tratta di… er, spam organico fantasma. O qualcosa del genere. Pittoresco, pittoresco, pittoresco.

cappuccetto rosso in medias res ha senso. Perfettamente senso, considerando quanto uso CR per i miei esempi in fatto di tecnica…

Quindi insomma, devo in parte ritrattare quel che ho scritto: anche così la faccenda conserva un suo grado di interesse – e però non posso fare a meno di domandarmelo: tra quei seicentodiciotto risultati “not provided”, quali meravigliose, bizzarre e assurde perle si celeranno?

ETA: un controllino del giorno dopo rivela due favolose ricerche per “eroina verdiana avvelenata” e, nel caso la prima non fosse stata abbastanza chiara, “eroina verdiana morta avvelenata.” 🙂

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* A suo tempo, l’assistenza qui era un nonnulla assente. Adesso c’è, e quando ne ho avuto bisogno di recente si è rivelata ottima… Magari chiederò lumi.

** Right: Angelo Bioletto disegnò nel 1939 una versione a fumetti del Don Chisciotte. Riduzione di Federico Pedrocchi. Qualche notizia si trova qui. Così la prossima volta i lettori che arrivano qui in cerca di questo, troveranno qualcosa.

Ott 21, 2015 - blog life, Furore Tremendo    No Comments

Blogo Mannaro…

wereblogEcco, ieri sera ho scritto un post.

Quasi seicento parole in fatto di romanzieri storici e non, con illustrazioni e note a pie’ di pagina.

E l’ho programmato per questa mattina, e poi non me ne sono più preoccupata affatto. E due minuti fa mi sono accorta che il post non c’era più.

O meglio, ce n’era un pezzettino di coda: l’ultima frase e le note.

Nient’altro.

Mangiato. Inghiottito. Divorato nottetempo.

Come sia successo davvero non so immaginare… Sono basita e anche un nonnulla furiosa.

E adesso non ho tempo di riscriverlo. Lo farò – per venerdì o per la prossima settimana – ma per ora dovete accontentarvi di sapere che il post c’era e adesso non c’è più. Mangiato. Inghiottito. Divorato nottetempo.

Probabilmente SEdS aveva l’impressione di comportarsi benino da troppo tempo. Oppure io ho fatto qualcosa di singolarmente idiota.

Hmf.

Portate pazienza, ci sentiamo venerdì.

Giu 24, 2015 - blog life, grillopensante, teorie    3 Comments

Lo Specchio Convesso

CatturaEra un po’ di tempo che meditavo di aggiungere in cima alla colonna qui a destra un’immagine significativa – qualcosa che avesse a che fare con SEdS, con me, con quel che scrivo…

E finalmente mi sono decisa. Avete visto? È lo specchio convesso del Ritratto Arnolfini, di Jan van Eyck, che si trova alla National Gallery – e che passo a salutare ogni volta che vado a Londra. Non sono ancora del tutto certa che resterà definitivamente dov’è*, ma di sicuro è significativo per me in più di un modo.

E non tutto il ritratto, a dire il vero. Il Ritratto Arnolfini, a voler vedere, è un bel ritratto fiammingo del quindicesimo secolo, con un mercante fiorentino a Bruges e la sua sposa dall’aria un nonnulla pecorina, originale nell’uso della prospettiva, semi-incomprensibile a noi posteri nell’iconografia… Ma nulla di tutto ciò è rilevante al momento.

Quel che conta è lo specchio. Lo vedete lo specchio rotondo con la cornice, sulla parete di fondo, dietro i due coniugi? A prima vista potrebbe sembrare un particolare decorativo – ma diamo un’occhiata da vicino:

The_Arnolfini_Portrait,_détail_(2)

Visto? Lo specchio mostra Arnolfini e signora di spalle, il resto della stanza con un’altra finestra e soprattutto, vestito di azzurro, il pittore che lavora nel vano della porta. E dietro, la vedete la piccola figura in rosso che osserva la scena da dietro la spalla di van Eyck? Ecco – quelli siamo noi. È lo spettatore, trascinato all’interno di questa piccola storia dal gioco di prospettive incrociate nello specchio.

Ebbene, questa piccola immagine dentro un’immagine, questa strizzata d’occhio all’osservatore, questo minuscolo sfondamento della quarta parete, per me simboleggia perfettamente una quantità di cose che si fanno in narrativa e a teatro. Metanarrativa e metateatro, per la precisione – due cose che mi appassionano particolarmente. Storie che parlano di storie, di come si scrivono e si raccontano, di come funzionano, di come arrivano al lettore/spettatore. Storie di gente che scrive e/o recita. Storie di prospettive incrociate e conseguente inafferrabilità della Storia… Alla fin fine è di questo che scrivo più spesso che d’altro. E quando non scrivo, è di questo che mi occupo: le prospettive sovrapposte della traduzione, il modo in cui funzionano (o si possono far funzionare) le storie altrui…

E quindi sì: lo specchio convesso** di Jan van Eyck è, a mio timido avviso, un’immagine estremamente adatta ad essere appesa sulla porta di questo blog.

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* Qui in cima alla colonna a destra, intendo – non alla National. Ho provato a chiedere se mi permettevano di portarlo a casa, ma mi hanno detto di no…

** Sì, il nome mi piace. Ci ho persino intitolato un romanzo. Ne parleremo.

Apr 27, 2015 - blog life    No Comments

Attenti al Blog (morde…)

La Clarina (seduta a gambe incrociate nella sua poltrona preferita, circondata da pile di libri, con il portatile sulle ginocchia e una tazzaHog di tè a portata di mano, scrivescrivescrive – e intanto borbotta tra sé) – Threadneedle Street… 1592… Whitehall Palace… William Kempe… Rose… Fortune…

Senza Errori di Stumpa – CLARINA!

La Clarina (sobbalza, si morde la lingua e per un pelo non rovescia il tè sul portatile) – Yelp!

SEdS – Sesquipedale sciagurata!

C. – Io? Io sono una sesquipedale sciagurata? Si può sapere che diamine ti viene in mente? Mi hai fatto venire una sincope, mi hai fatto venire…

SEdS – Yes, well. Non meriti altro.

C. – Che ho fatto questa volta?

SEdS – Che giorno è oggi?

C. (si mordicchia un labbro) – Mar… giov… sab… er.

SEdS – Lunedì, Clarina. È lunedì.

C. – Giusto. Lunedì.

SEdS – Il che significa che ieri era…?

C. – Domenica?

SEdS – Già.

C. – E quindi…? Oh.

SEdS – Oh?

C. – Oh…

SEdS – Non hai postato la musica domenicale, e tutto quello che hai da dire è “Oh”?! Forgetful-Batch

C. (si fa piccola piccola) – Mi sono dimenticata…

SEdS – Ma non mi dire. E la giornata mondiale del libro?

C. – Oh…

SEdS – Oh. E la poesia di Sayat-Nova che volevi pubblicare il 24?

C. – Oh!

SEdS – E piantala! Sembri Breznev con i cerchi olimpici… Dì qualcosa d’altro.

C. – Diclorotrifeniltriclor–

SEdS – Oh, piantala lì.

C. – Me l’hai detto tu, di dire qualcosa d’altro.

SEdS – Mai, o Clarina – mai, mai, mai fingere di prendere alla lettera un blog imbufalito! Dì qualcosa di appropriato.

C. – Che vuoi che ti dica? Mi cospargo di cenere il capo: mi sono dimenticata.

SEdS – Tu. Ti dimentichi. Tutto.

C. – Ssssì… mi si dice che sono indetermonata e vagonella. È che…

SEdS – È che scriviscriviscrivi.

C. Sì…

SEdS – È che quando non scrivi, pensi a quel che dovresti scrivere.

C. – Sì…

SEdS – È che anche quando non ci pensi del tutto, sei almeno in parte nel secolo sbagliato!

C. – Sì – ma vedi, ieri ho passato le settantamila parole, e…

SEdS (caccia uno strillo disbloghesco) – !!

C. (sobbalza di nuovo) – Ennonfarecosì, santi numi del deserto! Sincope, ricordi? E non dirmi che me lo merito.

SEdS – Sì, sì, sì, te lo meriti ! Meriti questo ed altro. Tu vagonelli per i secoli sbagliati, trascuri gli amici, ti riduci in ritardo con tutto il resto, e io soffro.  Soffro e ne soffro. Non mi dedichi più il tempo, l’affetto e la cura di un tempo. La mia autostima precipita, se fossimo al mare, il mio umore dovrebbero cercarlo con il batiscafo…

C. (apre la bocca per avanzare dubbi) – …

SEdS – E non azzardarti a dire che esagero, sai? Non azzardartici, perchè non è vero e perché i blog mordono.

C. – E allora mi taccio contrita. Faccio buoni propositi. Cose del genere. Non dimenticherò più di postare la musica domenicale.

SEdS – Se ci penso… La musica domenicale – dimenticata.

C. – Sì, ma ti ho promesso che non succederà mai più.

SEdS (allontanandosi di qua e di là – proprio come la Cantatrice Calva) – Sè! Le conosco, le tue promesse… Sciagurata sesquipedale. Trascuratrice di blog. Elisabettianomane…

C. – No, ma senti! No, sul serio… Guardami: vado a postare subito per mercoledì. Ed è solo lunedì mattina… – (Prende atto dell’allontanamento, sospira, leva un sopracciglio, scrolla la spalla opposta, scuote la testa.) – Well then… (Occhieggia il portatile, si mordicchia un labbro, si guarda attorno – prima da sopra una spalla e poi dall’altra parte…) – Altre cinquecento parole, poi vado a postare, eh? (Si rimette a scriverescriverescrivere). Threadneedle street…

SIPARIO

 

 

 

 

 

Mar 21, 2015 - blog life, scribblemania    No Comments

Chiusa Fuori

K.J. Longfellow

K.J. Longfellow

Ieri. Per tutto il giorno.

Furore tremendo.

Per cui, se siete passati di qui e non avete trovato il post, that’s why.

E adesso due righe al volo per dirvi che. mentre ero chiusa fuori, ho passato quota quarantacinquemila: tecnicamente, il giro di boa della prima stesura. Ho scollinato, per così dire… E forse in cima c’è persino quel che dovrebbe esserci.

Oh well. Torno a scrivere.

Nov 16, 2014 - blog life    No Comments

Mph…

Avevo un post significativo, per oggi – ma sono rimasta lungamente chiusa fuori da SEdS, e adesso è tarditarditardi.

Domenica prossima, immagino…

Oh well.

E buon quel che resta di domenica.

Set 24, 2014 - blog life    4 Comments

Strategie di Congedo

SE2Chiude i battenti – anzi, li ha già chiusi – strategie evolutive, il bel blog di Davide Mana, dal significativo sottotitolo “Ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti”.

Ve lo dico così, senza un link – perché probabilmente a questo punto non c’è più nulla a cui linkare… Quando Davide chiude, chiude sul serio.

E chiude per una serie di ragioni – un po’ di stanchezza, forse, ma soprattutto scarsa risposta e altrui scorrettezze miste assortite.

Peccato, peccato davvero. Strategie era una gran bella lettura, intelligente, varia, brillante, colta, gentilmente corrosiva all’occasione. Ci si scopriva un po’ di tutto – gemme narrative, vecchi film in bianco e nero, ricette per le olive speziate al cartoccio, musica elisabettiana, giochi di ruolo, favolosa saggistica… Gli interessi vastissimi e la cultura enciclopedica del padrone di casa facevano del blog una specie di pozzo di San Patrizio. Leggere strategie era una dieta ipercalorica per la ToReadList…

Io c’ero arrivata… oh, non so – un paio d’anni fa, forse, dietro segnalazione di un amico comune. All’inizio erano state le elisabettianerie, poi un po’ tutto il resto. È stato su strategie che ho scoperto la narrativa pulp, vera passione del padrone di casa. E magari non ho concepito una passione travolgente per il genere – ma di sicuro ho scoperto molte cose gradevoli, e soprattutto la varietà complessa di un genere che avevo sempre considerato un nonnulla indiscriminatamente.

E poi il fantasy storico – genere per il quale avevo qualche informe inclinazione dopo avere letto Susanna Clarke, ma che ho scoperto davvero su strategie. E poi le infinite, articolate discussioni in fatto di narrativa storica e avventura storica, e sui metodi di scrittura, e sul futuro digitale non solo dell’editoria, ma della narrativa…

Ecco, più di tutto, forse, strategie offriva continui stimoli. Idee, domande, bizzarrie, finestre aperte su paesaggi e personaggi inconsueti… E la morale è che mancherà.

Per fortuna resta Karavansara, l’altro blog di Davide – quello in Inglese. Ma nondimeno… Ah well, ogni cosa ha la sua stagione e poi finisce, giusto? E allora congediamoci qui da strategie – ringraziando il padrone di casa per tutto il duro e intelligente lavoro, per averci dato di che riflettere, di che leggere, di che ascoltare, di che sorridere. E dicendogli che semmai, prima o poi, gli venisse l’uzzolo di tornare in proscenio e riprendere da dove ha lasciato, qui c’è una lettrice.

So long, strategie.

 

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