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Mag 19, 2017 - grilloparlante    No Comments

Libiamo!

Non vi eravate dimenticati di Inchiostro&Vino, vero? E sì, ci ci si sono messi di mezzo i disastri informatici e il destino beffardo – ma finalmente ci siamo.

Martedì 23 maggio all’Enoteca di Porto Catena parleremo di vino nell’Ottocento – all’opera e fuori…

Avete mai fatto caso a quanto si brinda nelle opere – nel bene e nel male?  Si brinda in amicizia e in sfida, in guerra e in seduzione, in festa, in cattivo presagio o per rovinare qualcuno… ed è da qui che partiremo per esplorare poesia e fantasia del vino al tempo nei nostri arcavoli e bisarcavoli…

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Chiamate il numero qua sopra per prenotare – e a martedì!

Mag 15, 2017 - grilloparlante, Shakespeare    No Comments

Vi Dipingo il Suo Carattere

ShakespeareSannaIl carattere di chi? Di William Shakespeare, naturalmente – o almeno ci provo. O almeno almeno, provo a capire perché sia così difficile…

Perché nel Canone si trovano con una certa frequenza immagini “pittoriche”: ritratti, quadri, pittura, colori, immagini, specchi… Abbastanza da indurci a farci qualche domanda in proposito – e a notare quasi un paradosso, per l’uomo il cui ritratto – in immagini e a parole – è uno dei rebus letterari più complicati degli ultimi quattro secoli.

E, in occasione di Essere O Non Essere Shakespearela bellissima mostra di Alessandro Sanna, ne parliamo mercoledì 17 maggio alle 17.30 alla Biblioteca Teresiana:

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Si entra da Piazza Dante – e non occorre prenotare, ma vi consiglio di arrivare un pochino in anticipo, perché nella meravigliosa I Sala Teresiana i posti non sono tantissimi.

Vi aspetto!

 

Mar 20, 2017 - grilloparlante    No Comments

Dioniso, Bacco & C.

E si torna all’Enoteca Porto Catena, mercoledì 29. Questa volta parliamo di vino nel mondo antico, con la poesia, il commercio e i miti – e i colori – del vino in un tempo e un mondo di cui il Mediterraneo era il cuore.

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Prenotate al numero qui sopra, volete?

Shakespeare – Ritratto Istantaneo

LocLUPo2E ieri sera piacevolissimo debutto degli aperitivi letterari di Inchiostro&Vino all’Enoteca Porto Catena – con buon vino e un pubblico entusiasta.

Oggi, invece, si converserà di fama postuma alla Libera Università Poggese, a Poggio Rusco – e credo che sarà una storia di sorprese, a suo modo…

In mezzo alle infinite eccentricità shakespearian-marloviane che costellano gli ultimi quattro secoli e qualcosa, parleremo anche del Ritratto Janssen. È questo ritratto seicentesco che vedete qui sotto a destra – o almeno lo era quando la Folger Shakespeare Library di Washington lo acquisì a fine anni Ottanta del secolo scorso, con l’attribuzione “Ritratto di William Shakespeare, artista anonimo.” Non era in buone condizioni, povero riratto, così venne subito messo a restauro.

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Mr. Shakespeare, suppongo?

E alla prima radiografia, a restauratori e curatori caddero le braccia. I raggi X mostravano che il Ritratto di William Shakespeare era in realtà una crosta che copriva… qualcos’altro. Rimosso lo strato esterno, venne alla luce un altro uomo – completamente diverso. Niente fronte calva e bombata, niente naso diritto, niente occhi scuri… Niente Shakespeare, alas. Solo qualche altro, anonimo gentiluomo contemporaneo del Bardo. In fondo sulla sinistra.

Alla Folger, comprensibilmente, non erano proprio ebbri di gioia. Credevano di essersi portati a casa un ritratto dell’eroe eponimo, e invece si ritrovavano… con che cosa, esattamente? Be’, in realtà si ritrovavano con un documento affascinante della bardolatria nel tardo Settecento – e del mercato che ci si era raggrumato attorno.

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Well… non proprio

Perché quel che era successo era una di due cose: o un pittore si era ritrovato per le mani un ritratto di anonimo e gli era balenato in mente che ci avrebbe ricavato molto di più se si fosse trattato di Shakespeare, oppure prima gli venne l’idea e andò a cercarsi apposta un ritratto compatibile. Either way, quando? Be’, senz’altro prima del 1770 – quando il ritratto emerse come super cimelio shakespeariano – e altrettanto senz’altro dopo il 1741, quando David Garrick riportò Shakespeare all’attenzione del grande pubblico interpretando Riccardo III al Drury Lane. Personalmente sospetto che si possa restringere alquanto la finestra temporale, perché il bardolatrismo e il commercio di cimeli e souvenir si possono datare al 1769, al Grande Giubileo Shakespeariano di Stratford, che Garrick volle, organizzò e diresse, e poi spostò a Londra. Si può dire che quella sia stata la vera e propria instaurazione del culto – con Garrick come unico profeta.

Per cui immaginate la tentazione per un povero pittore, magari squattrinato, magari frustrato dallo scarso successo dei suoi paesaggetti arcadici… E una sera, venendosene via da teatro dopo una delle novanta (90!) rappresentazioni del Jubilee… folgorazione! Idea! Instant portrait!

Come vedete, la nostra epoca cinica in realtà non ha inventato granché.

E se volete sentire come secoli di storie come questa abbiano costruito, modellato e cementato la fama di Shakespeare (e Marlowe), se ne parla oggi alle 17, alla Biblioteca Mondadori di Poggio Rusco.

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Il Latte di Venere…

Al volo per ricordarvi che questa sera…

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Brindare ai tempi di Shakespeare & Co. E si brindava – oh, se si brindava…

Se foste in quel di Mantova e vi pungesse vaghezza, mi par di capire che ci sia ancora qualche posto. Chiamate il numero in fondo alla locandina per informazioni.

A questa sera!

 

Bagolando di Qua e di Là…

Oh, notizie, comunicazioni e informazioni…

Martedì 7 marzo alle 20.00 inizio una serie di aperitivi letterari presso l’Enoteca Porto Catena di Mantova. Parleremo di vini&spiriti attraverso la storia e la letteratura – e degusteremo quello di cui si parla. Gli appuntamenti sono quattro, e si comincia (non sarete sorpresissimi) con Shakespeare e i suoi contemporanei.

Seguiranno l’Antichità Greco-Romana, il Medio Evo e l’Ottocento…

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Mi si dice che per martedì restano pochi posti – ma voi chiamate il numero qui in fondo alla locandina per informazioni – e sentite che cosa vi dicono.

Poi mercoledì otto marzo alle ore 17.oo sarò alla Biblioteca Mondadori di Poggio Rusco con…

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La storia della fama postuma di Shakespeare è intricata come un romanzo – tra semi-oblio, propaganda puritana, falsificazioni, riscritture, bardolatria, tradizioni teatrali, spiritismo e bizzarrie miste assortite. E, dal tardo Cinquecento ai giorni nostri, s’intreccia con quella di Christopher Marlowe – collega, coetaneo e rivale, più celebre da vivo e ingombrante da morto…

E tecnicamente si tratta di una lezione dell’anno accademico della LUPo – ma volendo è possibile iscriversi a una lezione singola al costo di 5 €. Per informazioni e iscrizioni chiamate la Biblioteca Mondadori al numero 0386 51057.

Ci vediamo la settimana prossima?

 

Malvagi, Amici, Amanti – al Museo

Will Shakespeare si nasconde alla perfezione tra la folla versicolore e inquieta del suoi innumerevoli personaggi… Capace di empatizzare con tutti e di estorcerci un filo di simpatia per chiunque – o quasi – l’uomo è impossibile da rintracciare tra le infinite maschere della sua poesia… Persino dei Sonetti, nonostante la tentazione fortissima di quell’Io narrante, sappiamo troppo poco per capire che mai ci sia di autobiografico – sempre che ci sia alcunché affatto.

Epperò…

Se nessun personaggio è Will himself, se nessuna storia è modellata sulla sua, mettendo insieme le storie e i personaggi certe costanti emergono, certi ritmi, certe idee. Non possiamo scovare un ritratto dell’uomo – ma, cosa più importante, siamo capaci di fari un’idea di quel che pensava, come e perché, in una specie di trasparenza stratificata. Da dove arrivano i malvagi e che cosa li motiva? Che cosa lega – e divide –  gli amici? E quale idea dell’amore emerge dalle commedie, dalle tragedie e dai Sonetti..?

Sospetto che non sia terribilmente scientifico – ma di sicuro è un gran bel gioco. Volete giocare con me? Per tre martedì, a novembre, al Museo Virgiliano di Pietole, esploreremo il mondo e le idee di Shakespeare attraverso i suoi personaggi. Lo faremo sotto gli auspici di Borgocultura – e a rendere tutto più interessante, ci saranno gli attori dell’Accademia Campogalliani a dar voce a… Malvagi, Amici, Amanti.

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Amici

Esiste davvero, l’amicizia? L’amicizia perfetta e virtuosa di Cicerone, l’amicizia dispari di Aristotele, l’amicizia idealizzata di Montaigne… A Shakespeare non interessavano le dispute filosofiche – ma le loro applicazioni nella vita e su un palcoscenico. E in un mondo che ancora si provava addosso il nuovo concetto d’amicizia post-feudale quando già era diventato (forse) un idillio fittizio, le opere del Bardo sono piene di amici che si perdono e ritrovano, si tradiscono e si uccidono, si contendono una donna e se la cedono a vicenda, rischiano la vita l’uno per l’altro. Veri e falsi amici, legati da uncini d’acciaio – come Polonio raccomanda a Laerte. Legati nel bene e nel male da vincoli che salvano, mettono nei guai o uccidono, né più né meno dell’amore… Oh – e a proposito: in tutto questo le donne dove sono?

Ne parliamo oggi pomeriggio alla Libera Università del Gonzaghese, nel secondo incontro del ciclo “Malvagi, Amici, Amanti.”

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Malvagi

Da dove arrivano i malvagi di Shakespeare? Che parentela c’è tra un pastorello scita, un usuraio maltese e un principe gobbo? Cos’è che vuole davvero Shylock quando pretende la sua libbra di carne – vicino al cuore? Quale gelosia precipita al disastro il Moro di Venezia e tutti quelli che gli stanno intorno? Contro cosa combatte Edmund, il bastardo di Gloucester? Che cosa è più potente dell’ambizione, dell’avidità, della gelosia e della vendetta? Ed è vero che non ci sono più i cattivi di una volta? C’erano una volta quattro pessimi soggetti…

Ne parliamo oggi pomeriggio alla Libera Università del Gonzaghese, con il primo incontro di Malvagi, Amici, Amanti – alla scoperta dei personaggi di William Shakespeare.

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