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Feb 22, 2015 - musica, Ossessioni    No Comments

Shakespeare E Le Sue Maschere

foto05Non capirò mai perché non ci siano più storie che ritraggono il rapporto tra un autore e i suoi personaggi. Metateatro, metaletteratura – qualsiasi cosa contenga della metanarrazione di questa specifica varietà ha buone probabilità di incuriosirmi – e  non è come se ci fosse granché. È qualcosa che piace solo a me?

Well, mi sono imbattuta in una metanarrazione shakespeariana contenuta in un balletto classico. Shakespeare y sus Mascaras è un lavoro del Ballet Nacional de Cuba,  un Romeo e Giulietta su musica di Gounod, con una cornice metanarrativa, per l’appunto, in cui Shakespeare mette in moto, osserva e in parte vive la storia dei suoi personaggi…

Qui ce ne sono alcuni pezzetti – e, per quanto ho potuto vedere, è tutto quel che se ne trova:

Tutto qui – ed è difficile dire se la cornice sia efficace o poco più che un elemento decorativo… Ad ogni modo l’idea è interessante – o almeno a me così pare… Sapete per caso di qualche altra cosa del genere in campo tersicoreo?

E buona domenica.

Feb 15, 2015 - Kipling Year, musica, Poesia    No Comments

La Ninnananna Della Foca ♫

seal-lullaby-by-melanie-stimmellEbbene sì, la foca.

Forse che le foche non possono cantare ninnenanne ai loro deliziosi cuccioli bianchi?

Secondo Kipling, sì.

C’è una storia di foche, nel Libro della Giungla, e ha per protagonista Kotick, la foca albina che salva il suo branco dai cacciatori conducendolo in una spiaggia inaccessibile…

All’inizio della storia c’è questa piccola poesia molto… marina. Il ritmo, l’abbondanza di sibilanti, le scelte lessicali, i colori – tutto è accuratamente pensato per ricreare un senso auditivo e visivo di onde che vanno e vengono…

Oh! Hush thee, my baby, the night is behind us,
and black are the waters that sparkled so green.
The moon, o’er the combers, looks downward to find us,
at rest in the hollows that rustle between.
Where billow meets billow, then soft be thy pillow,
Oh weary wee flipperling, curl at thy ease!
The storm shall not wake thee, nor shark overtake thee,
asleep in the arms of the slow swinging seas.

E proprio in questo spirito, qualche anno fa il compositore Eric Whitacre ha messo il tutto in musica. Questa è l’esecuzione dello Junges Vokalensemble di Hannover, diretto dal compositore:

Dolce, nevvero?

E buona domenica a tutti.

Feb 8, 2015 - musica    No Comments

Vai Alla Fiera Di Scarborough? ♫

herbsNe parlavamo di recente, vero M.?

A cambric shirt – una camicia di batista, ma senza nemmeno una cucitura, è uno dei compiti impossibili che il giovanotto della vecchia, vecchia ballata in questione manda a dire a quella che un tempo era la sua bella… o forse no. La batista è un tessuto pregiato, che prende il suo nome inglese dalla città di Cambrai, e si usava per la biancheria pregiata. Ma, quale che sia la stoffa, come si fa a fare una camicia senza cuciture? E quindi il messaggio è una beffa bella e buona.

Nella versione che tutti conosciamo, perché è stata ripresa e cantata da un piccolo esercito di cantanti, la faccenda si ferma lì – ma nella ballata originale la fanciulla risponde per le rime, mandando a dire al ragazzo che avrà la sua camicia senza cuciture, lavata in una fonte secca e asciugata su un rovo impossibile, quando lui per primo le avrà trovato un acro di terra tra mare e sabbia e lo avrà coltivato in varie maniere impossibili. Su cosa significhi davvero tutto ciò ci sono ipotesi – compresa una derivazione da una ballata scozzese in cui un elfo cerca di portarsi via una ragazza, ma lei si rivela più furba di lui. Personalmente non posso fare a meno di vederci un battibecco à la Beatrice e Benedick…

Ad ogni modo la ballata è bellissima a sentirsi e, come dicevasi più sopra, l’hanno cantata un po’ tutti. Per oggi sentiamo la versione di Celtic Woman:

Ah, prezzemolo salvia rosmarino e timo… Buona domenica a tutti.

Feb 1, 2015 - Kipling Year, musica, Poesia    7 Comments

il Canto dei Pitti ♫

PoPHKipling in musica? Be’, succede – seppur non spessissimo.

Di Puck of Pook’s Hill, e del suo seguito Rewards and Fairies, due delle mie cose preferite di Kipling, parleremo in dettaglio. Per ora basti dire che si tratta di due raccolte di racconti e poesie di ambientazione storica.

La poesia A Pict Song, tratta da questo ciclo, parla – non del tutto sorprendentemente – dei Pitti, la gente piccoletta e dipinta di blu che sta a nord del Vallo, e che non nutre sentimenti affettuosissimi nei confronti dei Romani. È stata musicata per la prima volta (credo) da Billy Bragg. Qui è nella versione degli Emerald Rose che, accento americano a parte, rende abbastanza l’idea:

Il testo dice più o meno* così:

 

Roma non bada a quello che calpesta

Ci schiaccia a passi ferrati,

Stomaci, cuori e teste;

E Roma non ascolta il nostro lamento.

Le sue sentinelle passano oltre – e basta.

Ma noi ci raccogliamo alle loro spalle

E complottiamo la riconquista del Vallo

Senza altra spada che le nostre lingue.

Siamo la Gente Piccola, noi!

roppo piccoli da amare o da odiare.

Ma lasciate fare a noi,

E vedrete se non sappiamo distruggere l’Impero.

Siamo il tarlo nel legno!

Facciamo marcire le radici!

Siamo il difetto di sangue!

Siamo la spina nel fianco!

Vischio che strangola una quercia –

Topi che rodono le cime –

Tarme che bucano i mantelli –

Chissà come amano il loro lavoro!

Sì, e anche noi Gente Piccola

Siamo proprio come loro –

Facciamo il nostro lavoro di nascosto –

Ma state a vedere!

Siamo la Gente Piccola, noi!

Troppo piccoli da amare o da odiare.

Ma lasciate fare a noi

E vedrete se non sappiamo distruggere l’Impero.

Siamo il tarlo nel legno!

Facciamo marcire le radici!

Siamo il difetto di sangue!

Siamo la spina nel fianco!

È vero che non siamo forti,

Ma conosciamo popoli che lo sono.

Oh sì, e li guideremo qui

A schiacciarvi e distruggervi in Guerra.

E allora ci faranno schiavi, dite?

Vero: siamo sempre stati schiavi, noi.

Ma voi… la vergogna vi ucciderà,

E allora danzeremo sulle vostre tombe.

 

Allegerrimo, eh? ma d’altra parte, chi l’ha detto che Kipling è un autore allegro? Er… buona domenica.

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* Traduzione mia e leggermente à l’impromptu: non sarà artisticissima, però è funzionale.

 

  

  

  

Gen 25, 2015 - musica    No Comments

L’Arcolaio D’Oro ♫

zlaty_kolovrat_by_faqy-d4q1ajrFiabe, oggi – anzi, una fiaba tradizionale ceca – qualcosa a mezza strada tra Cenerentola e Frankenstein.

C’è il re di passaggio nel bosco che s’innamora della bella fanciulla e la chiede in sposa. Ci sono la matrigna e la sorellastra che, anziché portare la fidanzata a corte, la assassinano e le tagliano mani e piedi e le cavano gli occhi – dopodiché la sorellastra procede a sposare l’ottuso regnante – che poi parte subito per la guerra. C’è il mago che trova quel che resta della defunta e si commuove e, per riportarla in vita, va dalla sorellastra e baratta i pezzi mancanti contro l’arcolaio d’oro eponimo. E naturalmente non t’intitolano una fiaba solo per essere bello e splendente: l’Arcolaio è magico e, quando il re torna dalla guerra, gli spiffera tutto ciò che è successo alla vera sposa… Il distratto monarca va a recuperarsela nel bosco, i malvagi sono puniti e tutti gli altri vivono felici e contenti per molti e molti anni.

Nel 1896, da questa cosa cruenta Antonin Dvorak trasse un incantevole poema sinfonico dello stesso nome, che potete ascoltare qui, eseguito dall’Orchestra della RAI, diretta da Netopil.

Buon ascolto e buona domenica.

Gen 11, 2015 - musica    No Comments

Non Si Butta Via Niente ♫

3pa310Ora, non so se questo sia l’inizio di una nuova Crisi Semestrale da Don Carlo(s), ma le cose stanno così: ho finalmente guardato il Don Carlo salisburghese diretto da Pappano che avevo ricevuto in regalo per il mio compleanno* e, pur con qualche perplessità visiva, l’ho trovato molto bello a sentirsi.

Tra l’altro – cosa che spesso Pappano fa – quest’edizione ripristina il compianto del Marchese di Posa, nel IV atto, che secondo me è uno dei più meravigliosi scampoli d’opera del creato universo, e piange il cuore a pensare che a suo tempo sia stato cassato per consentire ai parigini di prendere l’ultimo tram per le periferie, perché il balletto non si poteva omettere… Ah well, in realtà c’erano anche altre ragioni, e ne avevamo parlato.

Ad ogni modo, sapendo bene di avere per le mani qualcosa di magnifico, anni più tardi Verdi riprese in mano il compianto, e lo riciclò nel Lachrymosa del Requiem.

Perciò oggi vi propongo prima Carlo e Re Filippo che si dolgono in mezzo a un coro di seccatissimi Grandi di Spagna. Benché il video citi soltanto Alagna, il basso è José Van Dam, e il direttore è Pappano, nella meravigliosa produzione targata Théàtre du Châtelet del 2001.

E poi ecco qui un Lachrymosa di lusso, con Pappano che dirige Renée Fleming, Violeta Urmana e René Pape.

E buona domenica a tutti.

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* Sì, ad aprile. Certe volte sono di rapide reazioni…

Dic 26, 2014 - musica, Natale    No Comments

Alla Corte di Venceslao

good-king-wenceslasBuon Santo Stefano!

Siete seduti accanto al fuoco a sorseggiare una tazza di tè dopo l’altra, e a leggere i libri che vi ha portato Babbo Natale? Magari con un gatto sulle ginocchia?

O state giocando a Machiavelli con amici e famiglia?

O vi state preparando per andare a pattinare sul ghiaccio?

Ad ogni modo, forse potete trovare una ventina di minuti per questa singolare versione della Carola del Buon Re Venceslao – che il Mormon Tabernacle Choir ha organizzato come un piccolo musical – con tanto di nevicata in scena.

Dic 24, 2014 - musica, Natale    No Comments

Suonate, Squillate!

BellsÈ la Vigilia, o Lettori.

A Day of Days, per me. Pare che fin da bambinetta sia stata sempre un tipo da vigilie… Oh well, magari ne parleremo, una volta o l’altra.

Intanto, come da tradizione, ecco una versione della mia prediletta Carola delle Campane, cantata da un coro di voci bianche piuttosto spettacolare – in più di un senso.

E mi viene in mente che non vi ho mai messi a parte del testo. Ecco qui:

Hark! how the bells
Sweet silver bells
All seem to say,
“Throw cares away.”
Christmas is here
Bringing good cheer
To young and old
Meek and the bold

 Ding, dong, ding, dong
That is their song
With joyful ring
All caroling
One seems to hear
Words of good cheer
From ev’rywhere
Filling the air

Oh how they pound,
Raising the sound,
O’er hill and dale,
Telling their tale,
Gaily they ring
While people sing
Songs of good cheer
Christmas is here

Merry, merry, merry, merry Christmas
Merry, merry, merry, merry Christmas

On, on they send
On without end
Their joyful tone
To ev’ry home

Ding, dong, ding, dong!

Niente di speciale – ma l’insieme rende così bene l’idea delle campane che squillano nella notte gelida…

Felice Vigilia, o Lettori!

 

 

Dic 21, 2014 - musica, Natale    No Comments

Risuonino Oggi ♫

Personent_hodieCaspita… avete notato che è già il 21 di dicembre?

Oh well – qui noi proseguiamo con la stagione delle carole…

Oggi Personent Hodie, singolare carola medieval-cinquentesca-finnico-germanico-boema – qui nell’arrangiamento di John Rutter, eseguito dai Cambridge Singers.

E sì, è una cosa lievemente bizzarra, se vogliamo – ma non vi suggerisce l’idea di gente che se ne va nella neve* indossando mantelli col cappuccio e brandendo torce e rami di agrifoglio?**

A me sì…

E buona domenica di dicembre.

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* No, non comincio nemmeno – lasciatemelo dire questa volta, e poi per quest’anno la pianto: Oh, Come Vorrei Un Po’ Di Neve Per Natale…

** E, come tutti gli anni, è ricominciato l’e-pellegrinaggio perinatalizio al vecchio post sull’agrifoglio.

Dic 14, 2014 - musica, Natale    No Comments

Carolon Caroloni… ♫

hollyberriesDi corsa, perché Ad Alta Voce mi attende… Cominciamo ufficialmente il periodo natalizio di SEdS con due tra le carole dell’assai carolevole famiglia Burt:

E buona domenica dicembrina, o Lettori!

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