Mag 7, 2010 - libri, libri e libri    No Comments

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Dunque, l’ho iniziato. L’Eleganza del Riccio, intendo. E a titolo di segno di buona volontà, ci ho anche messo uno dei miei segnalibri preferiti (nastro di seta color porpora con un motivo a foglie)

Solo che, essendo una persona più furba della media, ho qualcosa che se non è un’influenza ci somiglia molto – a maggio! – e quindi al momento non sono una lettrice più fulminea del creato universo.

Quindi, sì: pagina trentacinque in tutto e per tutto. Allora, la Portinaia tutto sommato m’intriga, mentre per ora la voce della Dodicenne Innominata suona… non so, in qualche punto della scala tra fasulla e pretenziosa, ma comunque irritante. Il contrasto tra la vacuità, la meschinità e la grossolanità sostanziale dei ricchi da una parte, e dall’altra l’amore per la conoscenza e la signorilità innata (anche se talora dissimulata) dei poveri mi sembra un po’ insistito. Magari è presto per dire, ma di sicuro è molto insistito nelle prime trentacinque pagine. Sospendiamo il giudizio, e ci mancherebbe.

Di sicuro, per un libro che si scaglia con tanta veemenza contro i luoghi comuni, l’inizio mi sembra singolarmente zeppo di luoghi comuni (l’idiotino di buona famiglia che si gasa leggendo Marx, la grazia inattesa del rugbista maori, la domestica portoghese, l’incompresa profondità dei manga…) ma può ancora darsi che sia un’impressione creata con uno scopo preciso, magari un ribaltamento, un twist di qualche genere. Stiamo a vedere.

Per ora non sono conquistata. Però, prima di chiudere il libro, ieri sera ho dato uno sguardo all’inizio del capitolo successivo: ricordi di scuola della Portinaia, parrebbe. Ripeto: la Portinaia m’intriga. Qui vit verra.

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Oh, e siccome il paragrafo che segue si qualifica come spoiler, i tre o quattro altri platanicoli che, come me, non hanno ancora letto il Riccio, faranno bene a fermarsi qui.

Ad ogni modo, la Dodicenne Innominata ha precise intenzioni suicide, a meno che non trovi qualcosa di tanto bello (umano, animale, vegetale o minerale) da convincerla che vale la pena di vivere. Perché ho il forte, fortissimo sospetto che questo qualcosa finirà con l’essere qualche tipo di amicizia con la Portinaia assetata di conoscenza e bellezza? Hm… talk of telegraphing a story!

Pag. 35ultima modifica: 2010-05-07T08:51:00+02:00da laclarina
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