Mar 30, 2011 - Spigolando nella rete    No Comments

Domande e Risposte

Mesi fa, cercando immagini per illustrare il post a proposito del pellegrinaggio manzoniano al seguito della UTE, ho scoperto l’esistenza di un arnese chiamato Yahoo Answers. L’arnese consiste nel fatto che chiunque può postare una domanda sugli argomenti più svariati, e chiunque altro può rispondere. Wish you joy of it. “Ricevi risposte reali da persone reali”, dice lo slogan, e a quanto pare un sacco di gente ne usufruisce.

C’è chi chiede consigli per la cucina, il giardinaggio e gli investimenti in borsa, chi cerca aiuto per scegliere l’automobile o reperire schnauzer nani e chi vuole dritte sul prossimo romanzo da leggere, sul codice html o sugli alberghi di Oslo. C’è poi un sistema di punteggi e valutazioni, e l’attendibilità di ciascun “risponditore” sembra misurarsi in punti e livelli – come nei giochi di ruolo! Mi par di capire che tanto il destinatario della risposta quanto chi passa di lì possa valutare le singole risposte, ma mi restano due seri dubbi. 1) Supponiamo che io sappia tutto di pianeti transnettuniani* e risponda con dettagliata efficienza a tutte le domande in materia, guadagnandomi carrettate di punti e passando di livello in livello con la rapidità di uno shuttle in fase di decollo: questo non mi rende affatto affidabile in materia di storia delle società segrete nello stato di Santa Catalina, ma come può l’ignaro domandatore sapere che sul secondo argomento non è il caso di prendermi sul serio? 2) Ho appena constatato che il solo fatto di entrare nel sito mi è valso un punto (“grazie della visita! Un Punto”), e che di punti ne possiedo 199, pur non avendo mai risposto a nessuna domanda… Che dire?

Tuttavia può darsi che qualcosa mi sfugga e che il sistema di valutazione funzioni davvero. Ciò che mi sconcerta di più è scoprire che YA sembra essere un metodo piuttosto utilizzato dai ragazzini per fare i compiti. Non di straforo, sia chiaro: tra le categorie del sito ce n’è una chiamata “compiti”, ed è piena di implumi che (in prosa desolantemente sgrammaticata) chiedono di individuare il nominativo in una frase latina, soluzioni di esercizi di matematica, riassunti di libri, dritte su come fare uno schema a blocchi sulla Nigeria**…

Ma la cosa che mi ha davvero provocato il travaso di bile è una richiesta così concepita: ragazzi, aiutoooooo! urgentissimooooo! devo descrivere il palazzotto di don rodrigo help!!!!!!!!!!! Sto riportando a memoria, ma lo spirito, lo stile e la mancanza di maiuscole erano quelli. Sospetto che ci fosse qualche errore di battitura in più, ma fa lo stesso. Resta che questo/a quindicenne non arriva nemmeno a sospettare che la descrizione in questione si trovi proprio nel dannato capitolo che (molto presumibilmente) stanno leggendo a scuola. O, se ci arriva, non è disposto/a a fare nemmeno lo sforzo di aprire il libro alla pagina giusta e cercare la dannata descrizione. E qualche altra volpe, invece di suggerirgli il corso d’azione ovvio, gli/le fornisce il pezzetto rilevante… Neuroni lessati in brodo di cavoli amari.

Essì, lo so, mi sento molto vecchia quando faccio di questi discorsi, but really!

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* No, non me lo sono inventato: è una delle domande che ho trovato aprendo il sito per scrivere questo post. Accanto a “come affrontate un invito in cui dovete andare per forza ma non conoscete nessuno?” e “Mi consigliate un bel film adolescenziale romantiko belloo?” Sic. Poi c’è anche “Mi gira la testa, da cosa dipende?” che, sotto la categoria “Vino, birra e alcolici” mi pare un nonnulla allarmante…

** Nemmeno questo è inventato: la prof. di geo ha detto loro di fare questo schema a blocchi, dove c’è scritto “ambiente” e loro devono scrivere due definizioni, poi “popolazione” ecc… Come deve fare? Pigola disperato il ragazzino. E il bello è che un risponditore gli suggerisce di cercare le definizioni sul dizionario e poi fare degli approfondimenti su Google…

Domande e Risposteultima modifica: 2011-03-30T07:58:00+02:00da laclarina
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