Vivo E Reale (Un Post Assai Spudorato)

E oggi ci si compiace un pochino – bear with me.

È solo che mi arriva per posta il Quaderno della trentatreesima edizione del Premio Leonforte. Ricordate il Premio Città di Leonforte? Quello in cui Somnium Hannibalis* strappò una segnalazione di merito nella categoria della narrativa edita? Quello alla cui premiazione non potei partecipare grazie all’ennesima influenza?

Ecco, dicevo, mi arriva per posta il Quaderno, e dentro ci sono un paio di pagine dedicate a SH, la mia nota biografica, un brano del romanzo (Annibale cinico – ma meno di quanto vorrebbe – a proposito del suo ritorno a Cartagine) e la motivazione della giuria.

Un paragrafo sul perché SH è piaciuto loro abbastanza da affibbiargli quello che, a tutti gli effetti della meccanica del premio, è poi un secondo posto. E siccome non è un paragrafo del tutto insoddisfacente, siccome è sempre interessante vedere che cosa un lettore trovi in un libro, siccome lo scrittore medio, se ha l’occasione di fare un po’ di ruota, la fa, ecco qui la motivazione della Giuria:

Attraverso la ricostruzione di un dialogo denso e serrato tra Antioco III, re di Siria ed Annibale Barca – frutto di un felice connubio tra accurata documentazione storica e vivace estro creativo – l’Autrice ci consegna la fisionomia umana ed esistenziale del grande comandante cartaginese. Con finezza psicologica ed una scrittura esperta, agile ed avvincente, restituisce corpo e voce, vita e sangue, cuore e sentimenti, ricreando un ritratto “vivo e reale” di Annibale, nella sua duplice antinomica dimensione di “capo”, eroico e tenace, e di “uomo”, vulnerabile e lacerato dai dubbi e dalle sofferenze. Di un “capo” e di un “uomo” che seppe interpretare e fronteggiare, fino in fondo, con responsabilità e profondo senso del dovere, il compito – la missione – cui, per destino, fin da giovane, si sentì necessariamente chiamato.

Ecco. E naturalmente mi piace molto quel che dicono della mia scrittura, della documentazione, del mio estro creativo… ma quel che mi piace di più, è che i due terzi della motivazione siano dedicati ad Annibale – perché è di lui che si tratta. Era lui che volevo portare in luce, lui che doveva emergere dalla narrazione, il più vivo possibile. “Vivo e reale,” hanno pensato in Sicilia.

E allora mi sovvengono le morte stagioni e la presente, e un certo numero di lettori che mi hanno detto di avere cambiato idea su Annibale dopo avere letto SH, e l’insegnante di Liceo che lo fa leggere ai suoi studenti come corollario di Tito Livio, e l’attore per il quale adesso Annibale è il mio Annibale. E ogni volta che mi capita di rileggerne una pagina mi dico che, dovessi riscriverlo, ci sono tante, ma proprio tante cose che adesso farei diversamente – e però si direbbe che almeno una non mi sia riuscita poi troppo male, e che il mio Annibale sia… vivo.

Come dicevo, non del tutto insoddisfacente.

 

_____________________________________

* E più ci penso, più giungo alla conclusione che se sarà mai ripubblicato – quando sarà ripubblicato – bisognerà riconsiderare per bene il titolo…

Vivo E Reale (Un Post Assai Spudorato)ultima modifica: 2013-02-06T08:10:00+01:00da laclarina
Reposta per primo quest’articolo

6 Commenti

  • Complimenti.
    Una gran bella presentazione del tuo lavoro.
    Brava!
    (non che non lo si sapesse, eh…)

  • Non che ci fossero dubbi ma complimenti davvero. Ogni tanto riempie il cuore sentirsi capiti e letti così.

  • Ok, confessione: son dieci giorni che ho il Quaderno sulla scrivania, e dieci giorni che esito e tergiverso. Voglio davvero fare un post del genere? Voglio davvero fare la ruota in pubblico, as it were? Be’ sì, dannazione, è ovvio che voglio – o non scriverei per la pubblicazione. Ma ho il coraggio di farlo? Non so, sembra così… Sembra di salire in piedi sulla sedia e recitare la poesia. No, peggio: di recitare la pagella del primo quadrimestre…
    Dopodiché, come vedete, si direbbe che gli scrupoli siano stati messi in rotta.
    Grazie a tutti e due.

  • Complimenti!
    Fai bene a fare la ruota 😉
    Proprio una bella motivazione!
    E mentre la leggevo pensavo anche io che per la maggior parte è per Annibale!
    Brava e goditi questo momento più che puoi e ricaricati che insomma…qui si aspetta la storia di fantasmi… 😛

  • plausiplausiplausi! 🙂 e concordo con Davide: non che non si sapesse!…

  • Grazie Cily, grazie Alessandro!
    E i fantasmi… sono in arrivo. È questione di paglia (ectoplasmatica) e di tempo…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *