Scrivi Ciò Che Conosci?

E un po’ è colpa di questo post su strategie evolutive…

E sì, una volta o l’altra parleremo anche d’ispirazione – ma oggi, abbiate pazienza, vorrei scoprire brevemente l’acqua calda. Dopo tutto è lunedì, bear with me.

Perché Scrivi Ciò Che Conosci lo troverete in tutte maiuscole con assillante frequenza più o meno ovunque si parli di scrittura – e non so voi, ma a me è sempre venuto da chiedermi se sia davvero una buona idea. Perché francamente, se posso/devo scrivere soltanto di ciò che conosco, mi troverò più o meno chiusa da qualche parte. Mi precluderò un sacco di interessanti possibilità da esplorare. Dovrò rinunciare in via di principio a scrivere di tutto quello di cui non ho avuto esperienza personale, tutto quello che non conosco già.

Ecco, a mio timido avviso, è proprio qui il punto, proprio qui il fraintendimento. E non so se questo sembrerà terribilmente eterodosso o terribilmente banale, ma dubito che chiunque abbia formulato la prescrizione avesse in mente proprio di relegare ogni singolo scrittore ai campi che conosce già.

Per quanto si scriva “Scrivi Ciò Che Conosci”, niente mi leverà dalla testa che si debba leggere all’altra maniera: Conosci Ciò Che Scrivi.

Fa’ i compiti. Studia. Documentati. Capisci quel che c’è in ballo. Prendi ragionevolmente sul serio quello di cui scrivi e i lettori che lo leggeranno.

Almeno quanto basta ai fini della storia. Conosci – e poi scrivi.

Per cui, no: non è una preclusione, è un invito ad esplorare e a fare sul serio – e in questa luce mi piace molto di più.

Ecco. Vi avevo detto che sarebbe stato breve e che avrei scoperto l’acqua calda, giusto?

Scrivi Ciò Che Conosci?ultima modifica: 2014-02-10T08:08:58+01:00da laclarina
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