Browsing "angurie"
Feb 23, 2015 - angurie    2 Comments

Cervicalissimevolmente

la Clarina (tentando goffamente di massaggiarsi il collo annodato) – Feu… Feu… Toi… Toi…giraffe_set_art_impressions_zoo_crew_cling_stempel

Famiglia – Ma… Clarina! Lo sai che è lunedì?

la Clarina (dolente) – Ah sì?

Famiglia – Sì.

la Clarina – Ah.

Famiglia – Non hai postato?

la Clarina (vaga) – Feu… Postato?

Famiglia – Su SEdS!

la Clarina (vaghissima) – Oh… No. Toi.

Famiglia – Stai proprio male, eh?

la Clarina – Toi. Toi. Feu.

Famiglia – Sarà meglio che tu ti faccia viva. Che dia un cenno di vita. Che faccia sapere ai Lettori che non sei rimasta chiusa nel XVI Secolo. O no?

la Clarina – …

Famiglia – Clarina!

la Clarina (si sveglia di soprassalto) – Eh? Cosa? Come? – (fa un movimento inconsulto che, in qualche modo, potrebbe essere interpretato come qualcosa che coinvolge remotamente il collo) – Toi! Toi! Toi!

Famiglia – Oh, santi numi del deserto! Ma dormivi?

la Clarina (bleary-eyed) – Non è del tutto impossibile. Non ho chiuso occhio, questa notte… Feu.

Famiglia – Oh povera stella. Still, non farai meglio a…

la Clarina – Oh. Giusto. SEdS. Adesso. Subito. Mi metti su un’altra tazza di tè, per quando torno?

Mentre la famiglia si mette in moto, la Clarina barcolla fino allo studio, accende il computer, apre myBlog e, sempre mormorando tra sé espressioni di sofferenza tratte dai tragediografi della Grecia classica, imposta un nuovo post…

la Clarina – Lettori? Sono qui. Più o meno. Toi.

E dato il suo segno di vita, la Clarina se ne torna in cerca di tè, e di un punto d’appoggio per il suo collo annodato.

Sipario.

Ago 13, 2014 - angurie, Poesia    3 Comments

Fulgea Chiara E Queta

moon-is-tonightE fulgea sì, santo cielo – tanto chiara e tanto enorme che catturare stelle cadenti è stato un po’ complicato… così quest’anno, sdraiati a naso in su nella speranza di vedere qualche perseide più luminosa delle altre, è parso bello e naturale mettersi ad elencare lune di carta e d’inchiostro.

E la messe di stelle è stata limitata, ma si è costatato che di luna in letteratura ce n’è davvero tanta…

A cominciare dall’ovvio, la luna del Pastore Errante, e la bella luna di Saffo che fa impallidire le stelle – come pure quella del Magnifico Lorenzo, che dà il titolo al post.

E poi ho provato con un po’ di lune in prosa, come il truciolo d’oro di Conrad, il Voyage dans la Lune di Cyrano de Bergerac, il Verne di Dalla Terra alla Luna, e la Luna e Sei Soldi di WS Maugham, e la Luna e i Falò di Pavese, e Chiardiluna per fanciulli, e il Ciaula pirandelliano che scopre la luna, e gli elefanti di Kipling che danzano sotto la luna…

Ma è chiaro che a farla da padrona in proposito è la poesia. Astolfo sulla Luna, la Luna distante dal Mare di Emily Dickinson, e la graziosa luna di Leopardi, e le meravigliose immagini di Garcia Lorca, con la sua luna da cui si beve, o che deve scappare prima i gitani facciano collane e bracciali con il suo cuore bianco. E poi la luna che sempre sale e mai si ferma di Coleridge, e Shelley e Christina Rossetti che si chiedono separatamente se la luna sia pallida di stanchezza, e la luna triste e languida di Baudelaire, che piange sulla terra lacrime d’opale, e la rana d’oro del cielo di Esenin, e la luna rossa di Quasimodo, e quell’altra luna leopardiana che nella notte chiara e senza vento posa queta sovra i tetti e sovra gli orti, e la luna incapace di dubitare di Blake, e la gatta di Yeats che danza sotto la luna, e la luna monocroma e curva d’imperturbabile serenità (credo) di Thomas Hardy…Moon-moon-22762198-1024-768

E a questo punto era abbondantemente ora di cambiare mood – e quindi la luna scema di Beckett che dà sempre il posteriore, e la filastrocca con la mucca che salta sulla luna, e la testa mozza e squallida nel libretto della Turandot…

Il che è servito per una deviazione musicale – perché anche le canzoni non scherzano: la luna rossa, la verde luna, the blue moon,the pink moon, the silver moon, the black moon, the harvest moon,  e luna tu, e la tintarella di luna, e la luna nel pozzo, e la luna che spunta dal monte, e la luna francese del Gobbo di Notre Dame, e Moonlight Shadow, e guarda la luna come la cammina e la scavalca i monti come noialtri Alpin, e fly me to the moon, la luna che bussò, e non ti fidar di un bacio a mezzanot-te se c’è la luna… e au clair de la lune, mon ami Pierrot, prête-moi ta plume pour écrire un mot, e sicuramente un’infinità di altre.

moon-phases-08-131008E potevamo farci mancare un capitoletto elisabettiano in tutto ciò? La luna di Shakespeare tende ad essere segno d’incostanza, visto che Giulietta non vuole che ci si giuri su, e Cleopatra proclama che la sua decisione non ha nulla dell’incostanza della luna, e Teseo se la prende con la luna per il suo letto vuoto… Marlowe la usa per lo più come sinonimo di mese,  ma qua e là la descrive provvista di corna e di luce presa a prestito… e se volesse, Faustus con i suoi nuovi poteri potrebbe farla precipitare dal cielo. E poi ci sono le Notizie dal Mondo della Luna di Ben Jonson, e John Donne che chiama la sua innamorata “Più della luna”…

E infine, a mo’ di calzante congedo lunare, lasciate che vi metta qui per intero la Falce di Luna Calante di D’Annunzio:

O falce di luna calante
che brilli su l’acque deserte,
o falce d’argento, qual mèsse di sogni
ondeggia a ‘l tuo mite chiarore qua giù!

Aneliti brevi di foglie
di fiori di flutti da ‘l bosco
esalano a ‘l mare: non canto, non grido,
non suono pe ‘l vasto silenzio va.

Oppresso d’amor, di piacere,
il popol de’ vivi s’addorme.
O falce calante, qual mèsse di sogni
ondeggia a ‘l tuo mite chiarore qua giù!

Ago 10, 2014 - angurie    No Comments

Catch A Falling Star ♫

catch-a-falling-star-bob-and-marie-bretzDieci di agosto, o Lettori – e, come da tradizione, qui su SEdS si catturano stelle cadenti.

Premetto che non provo nemmeno a capire la logica con cui chi ha messo insieme questo video ha scelto le immagini – perché davvero: la neve? la slitta di Babbo Natale?

Però la versione di Jane Morgan ha l’aria di trovarsi solo in questa veste, per cui…

Ecco qui. Buona domenica – e questa sera tutti a naso in su…

Lug 6, 2014 - angurie, musica    No Comments

Matemusica

Questo, questo… questo è assolutamente delizioso!

Matematica a cappella – da vedersi… ♫ E buona domenica.

Giu 17, 2014 - angurie, Ossessioni    9 Comments

Piccolo Bollettino Onirico

E così questa notte ho sognato questa gente elisabettiana che scappava scavalcando il muro del mio frutteto.

Non so da che cosa scappassero – non da me, credo, perché poi ero nel viottolo esterno a dare una mano a quello vestito di verde cui era caduto addosso un cavallo.

Ma non doveva essersi fatto terribilmente male, perché poi è corso via con gli altri, cercando di perdersi nel corso cittadino che in realtà non è affatto alla fine del viottolo…

E quando hanno preso delle motorette per continuare la fuga, io li ho inseguiti gridando “Non potete! È un anacronismo!”

Quindi, forse, dopo tutto era da me che scappavano.

Essì, lo so, lo so…

Mag 2, 2014 - angurie, blog life    2 Comments

Non Granché

Nothing Much To Say low resConfessione: non ho granché da dire.

Voi leggete questa mattina, ma in realtà io questa mattina sono a teatro – o sto per andarci, per cui ho scritto ieri sera e programmato il post.

O meglio, sono rimasta lungamente seduta, a tarda notte, a fissare l’editor di WordPress, domandandomi: e adesso che cosa scrivo?

E a non trovare nessuna risposta che sembrasse anche solo vagamente interessante.

Così ho pensato che ci conosciamo da… quanto? Quasi cinque anni, o Lettori? E forse per una volta, per una volta, potevo confessare di non sapere troppo bene che cosa scrivere. Potevo ammettere che tenere un blog è un sacco di lavoro, e che non sempre le buone idee vi saltano addosso come canguri colmi di zelo, e ci sono sere in cui torno da teatro (o dalla biblioteca, o dal corso, o dalla conferenza) che sembro cotta a vapore con contorno di fagiolini verdi.* Che ci sono mattine in cui il sonno mi obnubila e ottunde tanto da non riuscire a battere una parola di tre sillabe senza fare quattro typos.

Solo che di solito stringo i denti, mi faccio venire in mente qualcosa e scrivo lo stesso.

Ieri sera no – e dubitavo che questa mattina sarei stata più brillante – così ho barato. E ho scritto un non-post spiegando come non avessi l’energia di sfregare insieme due neuroni e cavarne un post. Che è come farvi aprire una scatola vuota.

Sorry.

Davvero.

E sì, gli scrittori sono gente pessima, capace di annodarsi per iscritto – due volte e con il fiocco. E i blogger non sono affatto meglio.

Abbiate pazienza, va’… Domenica musica, e lunedì si torna alla normalità. Promesso.

___________________________________________________

* E non so voi, ma me i fagiolini verdi non piacciono nemmeno un po’…

Apr 6, 2014 - angurie, musica    No Comments

Parigi! ♫

Un po’ perché mi piace tanto Noël Coward, e un po’ (tanto) perché, mentre leggete qui, la vostra affezionatissima Clarina sta gaiamente trotterellando per Parigi…

Et bonne dimanche à tous!

Enhanced by Zemanta

Mooligrubs

Mooligrubs è una favolosa parola che ho scoperto sfogliando un libro per fanciulli di Alison Uttley, una cosa chiamata A Traveler in Time, a proposito di una ragazzina degli anni Trenta del Novecento che, più o meno per sbaglio, si ritrova in età elisabettiana… er, sì.

Ma dicevo, mooligrubs.

Dev’essere dialettale, e significa broncio, paturnie, malinconie, malumori e, per estensione, mal di pancia. Non è deliziosamente espressivo? Ed è anche soddisfacente da masticare quando le paturnie in questione ci sono. Quando non si riesce a liberarsi dell’impressione che lo schema generale delle cose comprenda una deliberata intenzione di travolgerci e seppellirci… Ecco, sì – ma non badate a me.

Ho i mooligrubs.

SadSnoopy

O meglio, non badate all’attacco di mooligrubs, ma badatemi quando vi ricordo che:

I. Questa sera riparte Ad Alta Voce, con letture sul tema “L’Appetito Vien Mangiando”.  Alle 21 presso la biblioteca Zamboni di Roncoferraro.

II.  Domani sera bagolo di Shakespeare, Marlowe e cose elisabettiane in genere – a partire dall 20.45, alla Sala Civica di Levata di Curtatone. E se siete stati indotti a pensare che la chiacchierata sia questa sera, non fidatevi. È proprio domani.

Se siete da queste parti, nell’una o nell’altra occasione, perché non fate un salto?

Giuro che per allora mi sarò fatta passare tutte le paturnie.