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Gen 11, 2015 - musica    No Comments

Non Si Butta Via Niente ♫

3pa310Ora, non so se questo sia l’inizio di una nuova Crisi Semestrale da Don Carlo(s), ma le cose stanno così: ho finalmente guardato il Don Carlo salisburghese diretto da Pappano che avevo ricevuto in regalo per il mio compleanno* e, pur con qualche perplessità visiva, l’ho trovato molto bello a sentirsi.

Tra l’altro – cosa che spesso Pappano fa – quest’edizione ripristina il compianto del Marchese di Posa, nel IV atto, che secondo me è uno dei più meravigliosi scampoli d’opera del creato universo, e piange il cuore a pensare che a suo tempo sia stato cassato per consentire ai parigini di prendere l’ultimo tram per le periferie, perché il balletto non si poteva omettere… Ah well, in realtà c’erano anche altre ragioni, e ne avevamo parlato.

Ad ogni modo, sapendo bene di avere per le mani qualcosa di magnifico, anni più tardi Verdi riprese in mano il compianto, e lo riciclò nel Lachrymosa del Requiem.

Perciò oggi vi propongo prima Carlo e Re Filippo che si dolgono in mezzo a un coro di seccatissimi Grandi di Spagna. Benché il video citi soltanto Alagna, il basso è José Van Dam, e il direttore è Pappano, nella meravigliosa produzione targata Théàtre du Châtelet del 2001.

E poi ecco qui un Lachrymosa di lusso, con Pappano che dirige Renée Fleming, Violeta Urmana e René Pape.

E buona domenica a tutti.

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* Sì, ad aprile. Certe volte sono di rapide reazioni…

Dic 26, 2014 - musica, Natale    No Comments

Alla Corte di Venceslao

good-king-wenceslasBuon Santo Stefano!

Siete seduti accanto al fuoco a sorseggiare una tazza di tè dopo l’altra, e a leggere i libri che vi ha portato Babbo Natale? Magari con un gatto sulle ginocchia?

O state giocando a Machiavelli con amici e famiglia?

O vi state preparando per andare a pattinare sul ghiaccio?

Ad ogni modo, forse potete trovare una ventina di minuti per questa singolare versione della Carola del Buon Re Venceslao – che il Mormon Tabernacle Choir ha organizzato come un piccolo musical – con tanto di nevicata in scena.

Dic 24, 2014 - musica, Natale    No Comments

Suonate, Squillate!

BellsÈ la Vigilia, o Lettori.

A Day of Days, per me. Pare che fin da bambinetta sia stata sempre un tipo da vigilie… Oh well, magari ne parleremo, una volta o l’altra.

Intanto, come da tradizione, ecco una versione della mia prediletta Carola delle Campane, cantata da un coro di voci bianche piuttosto spettacolare – in più di un senso.

E mi viene in mente che non vi ho mai messi a parte del testo. Ecco qui:

Hark! how the bells
Sweet silver bells
All seem to say,
“Throw cares away.”
Christmas is here
Bringing good cheer
To young and old
Meek and the bold

 Ding, dong, ding, dong
That is their song
With joyful ring
All caroling
One seems to hear
Words of good cheer
From ev’rywhere
Filling the air

Oh how they pound,
Raising the sound,
O’er hill and dale,
Telling their tale,
Gaily they ring
While people sing
Songs of good cheer
Christmas is here

Merry, merry, merry, merry Christmas
Merry, merry, merry, merry Christmas

On, on they send
On without end
Their joyful tone
To ev’ry home

Ding, dong, ding, dong!

Niente di speciale – ma l’insieme rende così bene l’idea delle campane che squillano nella notte gelida…

Felice Vigilia, o Lettori!

 

 

Dic 21, 2014 - musica, Natale    No Comments

Risuonino Oggi ♫

Personent_hodieCaspita… avete notato che è già il 21 di dicembre?

Oh well – qui noi proseguiamo con la stagione delle carole…

Oggi Personent Hodie, singolare carola medieval-cinquentesca-finnico-germanico-boema – qui nell’arrangiamento di John Rutter, eseguito dai Cambridge Singers.

E sì, è una cosa lievemente bizzarra, se vogliamo – ma non vi suggerisce l’idea di gente che se ne va nella neve* indossando mantelli col cappuccio e brandendo torce e rami di agrifoglio?**

A me sì…

E buona domenica di dicembre.

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* No, non comincio nemmeno – lasciatemelo dire questa volta, e poi per quest’anno la pianto: Oh, Come Vorrei Un Po’ Di Neve Per Natale…

** E, come tutti gli anni, è ricominciato l’e-pellegrinaggio perinatalizio al vecchio post sull’agrifoglio.

Dic 14, 2014 - musica, Natale    No Comments

Carolon Caroloni… ♫

hollyberriesDi corsa, perché Ad Alta Voce mi attende… Cominciamo ufficialmente il periodo natalizio di SEdS con due tra le carole dell’assai carolevole famiglia Burt:

E buona domenica dicembrina, o Lettori!

Dic 7, 2014 - elizabethana, musica    No Comments

Sonetto 29 ♫

Sonnet29

Vi ricordate Fortune and Men’s Eyes – il play di Josephine Preston Peabody di cui abbiamo parlato lunedì scorso per Shakeloviana? Ebbene, il titolo è tratto dal Sonetto 29: When in disgrace with fortune and men’s eyes…

Quel che non sapevo – e che ho scoperto fortuitamente ieri sera – è che Rufus Wainwright ha musicato il Sonetto 29, con effetti piuttosto incantevoli:

E il Sonetto 43:

E il Sonetto 20:

E buona domenica a tutti.

Nov 2, 2014 - cinema, musica    2 Comments

Dov’è Scritto? ♫

Yentl (film)Che a dire la verità, Yentl l’avevo anche visto, anni ed anni fa… E non doveva essere stato un momento eccessivamente buono, però – perché davvero ne ho un ricordo fumosetto anzichenò. Non posso nemmeno dire che mi avessero copita granché le canzoni, e immagino che questo sia davvero grave.

Ma insomma, tant’è.

Poi è successo che abbia cominciato a prendere lezioni di canto… Yes, well. Magari una volta o l’altra vi racconterò – ma il fatto è che prendo lezioni di canto insieme a M. E a un certo punto M. ha chiesto all’insegnante se potevamo cantare Where is it written, da Yentl.

E così ho scoperto – o riscoperto, fate un po’ voi – questa canzone, che a rigor di logica devo avere già sentito, ma è stata comunque una discreta rivelazione.

E per essere del tutto sincera, io non sono per niente – ma proprio per niente sicura che M. e io siamo in grado di cantarla come si deve, ma in fin dei conti, dov’è mai scritto che non possiamo almeno provarci?

E buona domenica.

Ott 19, 2014 - musica, teatro    No Comments

Ruy Blas ♫

gut2638Dunque, questo qui è il preludio all’opera di Filippo Marchetti – che credo poca gente viva abbia visto in teatro. Io sì. Fu la mia prima trasferta operistica (a Jesi), tanti anni fa, insieme al mio mentore. Fu un’avventura. Magari una volta o l’altra ne parliamo. Era la prima volta che quest’opera andava in scena da un secolo o giù di lì (nel senso letterale di cent’anni – non quello iperbolico di un sacco di tempo), e dubito che dopo sia stata ripresa spesso.

È tratta dal dramma omonimo di Victor Hugo, che è gonfio e purpureo quanto è possibile esserlo, ma è una di quelle cose che vanno lette una volta nella vita per capire come funzionava l’Ottocento.  O magari visto a teatro…

Il che, se volete, non è facilissimo, visto che il Ruy Blas non si mette in scena proprio tutte le settimane – men che meno in Italia. In Francia, però… Ed è vero che la Francia è in Francia, ma c’è sempre la Reticella. Ve l’ho mai detto che adoro la Reticella? Tra l’altro l’adoro perché, a voler fare esercizio di Francese, ci sono modi peggiori per passare una domenica pomeriggio* che guardarsi il Ruy Blas del Théàtre National Populaire, datato 2011, con la regia di Christian Schiaretti, le scene di Rudy Sabounghi e le luci di Julia Grand. A parte tutto il resto, un’occhiata la merita perché è bellissimo a vedersi.

E buona domenica!

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* E intendo “un pomeriggio” sul serio: al link trovate il primo di due video – e il tutto dura tre ore e noccioline…

Ott 12, 2014 - cinema, musica    No Comments

Fenicotteri! ♫

Rosa. Fenicotteri rosa. Che ballano Saint-Saëns. O almeno ci provano. Perché tutti i fenicotteri sono rosa, ma alcuni sono… er, più rosa di altri.

E buona domenica, o Lettori.

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