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Dic 24, 2014 - musica, Natale    No Comments

Suonate, Squillate!

BellsÈ la Vigilia, o Lettori.

A Day of Days, per me. Pare che fin da bambinetta sia stata sempre un tipo da vigilie… Oh well, magari ne parleremo, una volta o l’altra.

Intanto, come da tradizione, ecco una versione della mia prediletta Carola delle Campane, cantata da un coro di voci bianche piuttosto spettacolare – in più di un senso.

E mi viene in mente che non vi ho mai messi a parte del testo. Ecco qui:

Hark! how the bells
Sweet silver bells
All seem to say,
“Throw cares away.”
Christmas is here
Bringing good cheer
To young and old
Meek and the bold

 Ding, dong, ding, dong
That is their song
With joyful ring
All caroling
One seems to hear
Words of good cheer
From ev’rywhere
Filling the air

Oh how they pound,
Raising the sound,
O’er hill and dale,
Telling their tale,
Gaily they ring
While people sing
Songs of good cheer
Christmas is here

Merry, merry, merry, merry Christmas
Merry, merry, merry, merry Christmas

On, on they send
On without end
Their joyful tone
To ev’ry home

Ding, dong, ding, dong!

Niente di speciale – ma l’insieme rende così bene l’idea delle campane che squillano nella notte gelida…

Felice Vigilia, o Lettori!

 

 

Dic 21, 2014 - musica, Natale    No Comments

Risuonino Oggi ♫

Personent_hodieCaspita… avete notato che è già il 21 di dicembre?

Oh well – qui noi proseguiamo con la stagione delle carole…

Oggi Personent Hodie, singolare carola medieval-cinquentesca-finnico-germanico-boema – qui nell’arrangiamento di John Rutter, eseguito dai Cambridge Singers.

E sì, è una cosa lievemente bizzarra, se vogliamo – ma non vi suggerisce l’idea di gente che se ne va nella neve* indossando mantelli col cappuccio e brandendo torce e rami di agrifoglio?**

A me sì…

E buona domenica di dicembre.

___________________________

* No, non comincio nemmeno – lasciatemelo dire questa volta, e poi per quest’anno la pianto: Oh, Come Vorrei Un Po’ Di Neve Per Natale…

** E, come tutti gli anni, è ricominciato l’e-pellegrinaggio perinatalizio al vecchio post sull’agrifoglio.

Dic 14, 2014 - musica, Natale    No Comments

Carolon Caroloni… ♫

hollyberriesDi corsa, perché Ad Alta Voce mi attende… Cominciamo ufficialmente il periodo natalizio di SEdS con due tra le carole dell’assai carolevole famiglia Burt:

E buona domenica dicembrina, o Lettori!

Ad Alta Voce – Fuori Sede

Udite udite, rullo di tamburi e squilli di trombe…

Ad Alta Voce sta per compiere il grande passo. Guardate un po’:

LocAAV

Per la prima volta, AAV lascia il nido, esce di casa, prende il volo – e lo fa per l’evento degli auguri di Borgocultura, di cui trovate qui tutti i particolari.

La formula è la consueta: un tema, tanti libri, tanti lettori/ascoltatori, tante sfaccettature diverse della stessa idea. Scampoli di romanzo, racconti, poesie, memorie, saggi, testi di canzoni, articoli… Se si può leggere ad alta voce, e se è attinente al tema, allora va bene. In questo caso, ça va sans dire, abbiamo scelto il Natale… però, anziché leggere al sicuro tra le mura della nostra beneamata Biblioteca Zamboni, ci avventuriamo Là Fuori. Pubblico nuovo, nuove idee, nuove domande, nuovi confronti.

Siamo emozionati? Un pochino. È un esperimento, un passo in più nel processo per tentativi ed errori con cui stiamo costruendo Ad Alta Voce. E francamente, non vediamo l’ora di vedere come se la caverà il nostro gioco fuori dalle mura di casa.

Se tutto va bene… be’, se tutto va bene,  in primo luogo avremo scambiato auguri inconsueti con un gruppo di nuovi amici, e poi vorrà dire che quel che abbiamo fatto una volta si può fare ancora, e AAV allargherà i suoi orizzonti.

Stiamo a vedere.

E a dire il vero, se volete vedere come va – o se siete curiosi di vedere che cosa facciamo – non c’è modo migliore che unirvi a noi, domenica mattina alle dieci e mezza, alla Masseria in Piazza Broletto, a Mantova.

Vi aspettiamo – e mi raccomando: portate la vostra storia di Natale preferita.

Dic 10, 2014 - Natale, teatro    No Comments

Natalizietà Miste

Di solito, qui su SEdS, la stagione natalizia comincia con Santa Lucia… Quest’anno siamo in anticipo di un paio di giorni per un motivo – o meglio, un invito per sabato 13 dicembre.

VSA14

Nell’ambito del Dicembre Ostigliese, Voci Sotto l’Albero è una serata di musica e teatro in vista del Natale, una di quelle cose che un tempo si definivano “per grandi e piccini”. C’è anche, lo vedete in fondo, Hic Sunt Histriones – che, con la regia della bravissima Gabriella Chiodarelli, rappresenta due piccole cose mie.

I Ninnoli di Vetro, Carola di Natale a Due Voci, è una piccola e (si spera) poetica faccenda di alberi di Natale, tradizioni, memoria, radici e infanzia…

– È a forma di violino, vedi?  Attenta, è di vetro sottilissimo…

– Ma è rotto… l’hai comprato già così?

– Sì, perché nessuno lo voleva, e prima o poi l’avrebbero gettato via.

E un albero di Natale è il protagonista assente anche in Christmas Joy, un atto unico miniature in cui un padre e due figlie cominciano a rimettere insieme i cocci di una felicità spezzata.

– Ma non è giusto! Che Natale è senza l’albero?

– Il primo Natale senza mamma. Papà…

– Papà è sempre arrabbiato, papà mi sgrida se canto, papà non vuole che tu faccia i biscotti, papà non è venuto al concerto della scuola… che cosa crede? Che non siamo già abbastanza tristi? O che cancellare il Natale farà tornare mamma?

I Ninnoli e Christmas Joy sono le due prime parti di quello che è destinato a diventare un piccolo trittico natalizio – ancora non so troppo bene in che lingua. Il terzo pezzo, Yes, Virginia, è un altro atto unico miniature, e per il momento esiste solo in Inglese… staremo a vedere che cosa farne.

Nel frattempo, se siete da queste parti e se vi va, vi aspetto a Ostiglia, al Teatro Monicelli, sabato 13 dicembre alle nove meno un quarto.

Libri Sotto l’Albero ’13

tumblr_ldyrw4nTuX1qez7zzo1_400Altro classico post delle feste…

Che libri avete ricevuto per Natale? Io un certo numero.

The Marlowe Papers, di Ros Barber, è un romanzo in versi. Pentametri giambici. Il fatto che sia un’altra interpretazione neomarloviana di Deptford eccetera non può molto contro la curiosità per un romanzo in pentametri giambici… Perché no, seriamente: un romanzo in pentametri giambici!

Ancient Rockets: treasures and train wrecks of the silent screens, di Kage Baker – unico ebook del bottino, da parte di gente che conosce la mia ossessioncella per il cinema muto.

La Morte scherza sul Ticino, di Alessandro Reali. Come il titolo lascia intuire, è un giallo vecchia maniera – con tanto di agenzia investigativa a quattro mani insediata in quartiere pittoresco sulla riva del fiume… il tutto ambientato nella mia benamata Pavia.

Il Libro dei Sogni, di Mikkel Birkegaard. Libri proibiti, biblioteche misteriose e organizzazioni segrete in una Copenhagen di metà Ottocento che non ho ancora ben capito fino a che punto sia immaginaria…

Palazzi famiglie ostigliesi e Mondadori nel primo Novecento, di Franco Chiavegatti. Il titolo è proprio così. Giuro. Storia locale – e l’ho ricevuto principalmente perché un capitolo è dedicato a gente con cui sono imparentata.

Il mio romanzo, edito da Corbaccio – a mezza tre quarti di strada tra un piccolo prontuario di scrittura e un taccuino. Dovrei premettere che il donatore è molto perplesso – e ho tanto idea che ne riparleremo…

E infine, un libro non è, ma non posso non citare il bellissimo quaderno dalla copertina rigida rivestita di carta di gelso e petali di fiori, con matita coordinata. Il prossimo volume del mio Playwright’s journal.

Non male, che dite? E voi? Che libri avete ricevuto?

Dic 22, 2013 - musica, Natale    No Comments

Questo Bambinello ♫

af77ccf563ef955f42edd069cfee2c18Sempre in fatto di carole inconsuete: compositore inglese – Benjamin Britten – e coro francese. Devo dire che gli implumini gallici, pur con l’accento, se la cavano proprio bene con This Little Babe. Per la sua Ceremony of Carols, Britten musicò anche questo inno composto da Robert Southwell, uno di quei “missionari” gesuiti che celebravano messe proibite nell’Inghilterra elisabettiana – e finivano così spesso impiccati, sventrati e squartati a Tyburn… Er, sì – questo era davvero poco natalizio, scusate.

Anyway, la musica l’avete sentita, e qui ci sono le parole:

This little Babe so few days old
Is come to rifle Satan’s fold.
All hell doth at his presence quake,
Though he himself for cold do shake;
For in this weak unarmèd wise
The gates of hell he will surprise.
With tears he fights and wins the field,
His naked breast stands for a shield;
His battering shot are babish cries,
His arrows looks of weeping eyes;
His martial ensigns Cold and Need,
And feeble Flesh his warrior’s steed.

His camp is pitchèd in a stall,
His bulwark but a broken wall;
The crib his trench, haystalks his stakes,
Of shepherds he his muster makes;
And thus, as sure his foe to wound,
The angels’ trumps alarum sound.

My soul, with Christ join thou in fight,
Stick to the tents that he hath pight;
Within his crib is surest ward,
This little Babe will be thy guard;
If thou wilt foil thy foes with joy,
Then flit not from this heavenly boy.

E buona domenica a tutti.

Dic 20, 2013 - Natale    2 Comments

Sei Natalizietà Miste Assortite

carols-of-christmasNon finisco mai di stupirmi di fronte al modo in cui a dicembre un sacco di gente arriva a SEdS cercando agrifogli, musica, idee per i regali, tradizioni e natalizietà miste assortite…

Granted, a me il Natale piace proprio tanto, in una maniera dickensiana, e non è come se non ci postassi su – e questo potrebbe spiegare ragionevolmente il bizzarro fenomeno… Sia come sia, ho pensato di riunire in un unico post i rimuginamenti decembrini più popolari e qualcuno che popolare lo è un po’ meno, a giudicare dalle statistiche, ma a me piace lo stesso.

Andiamo a cominciar, volete?

1. Per prima cosa, la ricercatissima piccola guida al regalo ideale per lo scrittore… In realtà spigolando su e giù per il blog se ne trova più d’una, ma diciamo di sceglierne una e due.

2. il Natale in letteratura sembra essere un altro argomento molto amato. Di nuovo due post: uno sugli episodi natalizi all’interno di libri che parlano d’altro, e uno sulle storie di natura natalizia.

3. L’agrifoglio. Dicembre sembra risvegliare infinite curiosità in proposito – e allora agrifoglio sia, seppur più in storie, leggende e tradizioni che in botanica.

4. E Dickens non poteva mancare, giusto? Dopo tutto è l’uomo che ha creato il Natale come lo festeggiamo… E il fatto che talvolta sia disposta ad essere cinica su Canto di Natale, non m’impedisce di considerare un sito in proposito come un regalo perfetto.

5. Mi si dice ogni tanto che tutto qui assume un colore leggermente anglosassone – e può darsi che chi me lo dice non abbia proprio tutti i torti, considerando cose come le eccentriche tradizioni natalizie del Galles o la storia di Virgie O’Hanlon

6. E infine, musica – e in particolare la mia prediletta Carola delle Campane, con parole e spartito per i cori avventurosi che volessero cimentarcisi. Ma c’è anche La Gelida Notte, poesiola che ogni Vigilia – e soltanto per la Vigilia – ripetevo con la mia adorata nonna. Sospetto che abbia anche della musica, ma non la conosco. Se qualcuno avesse idee in proposito, sarei molto grata…

Ed ecco qui. Mezza dozzina, come promesso. Un caveat: quasi tutti questi post contengono più di un link… io spero che siano ancora tutti attivi, ma tra il tempo trascorso e la migrazione, non posso giurare che sia così. Se qualcosa non funziona segnalatemelo, volete?

 

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