Mar 19, 2010 - commercials    No Comments

Elefanti e Pubblicità

Prima di tutto, su richiesta, e perché è uno dei miei spot preferiti di tutti i tempi Coca-Cola:

Messaggio semplicissimo: proprio tutti vogliono Coca-Cola, fatto passare con le belle immagini dell’elefante a nuoto e la buffa, tenera idea del pagamento in arachidi. Nulla di complesso, solo un insieme che non si dimentica, e che fa sorridere alla vista di una lattina rossa.

Poi i cioccolatini Rolo della Hersey:

“Pensa bene a quello che fai con il tuo ultimo Rolo,” dice il cartello alla fine. Una storia buffa, la memoria degli elefanti, e la memorabilità, dei cioccolatini Rolo. Un’esperienza di cui nessun elefante ama essere privato…

Infine, avete presente quegli spot Mastercard, la cui disinvolta implicazione è che con una carta di credito per comprare le cose giuste è più facile godersi i risultati “senza prezzo”? Questa versione ha una connotazione più fiabesca di quelle che ho visto trasmesse in Italia, ma è assolutamente delizioso:

 Ce ne sono altri, ma morale di tutto ciò sembra essere che gli elefanti sono creature sagge, sensate, tenere e di buon cuore (a patto di non giocare loro brutti scherzi), che scelgono il prodotto giusto con istinto infallibile. Il consumatore è giocosamente invitato a identificarsi con l’elefante, che sa quali sono le cose buone. Per qualche motivo, l’associazione elefante = gioioso e istintivo buon senso è più usata nelle campagne per i paesi anglosassoni. Si direbbe che, in Italia, il pubblico associ (o quanto meno ci si aspetti che il pubblico associ) l’elefante a idee diverse.

Elefanti e Pubblicitàultima modifica: 2010-03-19T08:40:00+01:00da laclarina
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