Dello Sbregaverze in Generale: Brevi Cenni

Alcuni caratteri fondamentali della specie in esame, prima di passare ad analizzarne le varietà.

* Lo Sbregaverze svolge una professione di tipo guerresco. Non dico militare, perché non sempre indossa un’uniforme, ma di certo tende a portare una spada. I duelli tendono ad essere una componente rilevante della sua esistenza.

* Lo Sbregaverze prospera in tempo di guerra, rivoluzione, rivolta, instabilità sociale. Più fluida e pericolosa è la situazione, più lo sbregaverze vi nuota come un pesce.

* Lo Sbregaverze è realmente esistito, e di solito ha giocato ruoli marginali nella storia del suo tempo. Il suo autore, nell’adottarlo, modifica il suo carattere e la sua importanza relativa, facendone in genere un personaggio più rilevante, spesso anche molto più gradevole dell’originale. Se per ottenere questo deve tradire un poco la realtà dei fatti, l’autore non se ne preoccupa soverchiamente.

* Lo Sbregaverze è abbastanza competente nel badare a se stesso e ad eventuali altri, ma mostra una spiccata tendenza a cacciarsi in guai della più diversa natura.

* Lo Sbregaverze mostra un carattere complesso. A una vanità, una spavalderia e un orgoglio fiammeggianti, unisce squarci di profondità inattesa, molta umanità e quasi sempre un po’ di malinconia. E’ pieno di risorse e ingenuo al tempo stesso, ama i bei gesti, è generoso e onorevole (o, nei casi peggiori, si crede tale pur non essendolo troppo).

* Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, lo Sbregaverze non è predestinato a una fine precoce. Gli dei non amano abbastanza gli Sbregaverze per prenderli con sé quando sono giovani? Piuttosto, l’autore dello Sbregaverze è di solito abbastanza smaliziato da dargli una vecchiaia più o meno triste, in cui rimpiangere il fuoco degli anni giovanili, le promesse tradite, le occasioni perdute, le cause finite in nulla…

* Se c’è qualcosa a cui uno Sbregaverze non può resistere, è una causa perduta. Anche una donna in difficoltà, un amore impossibile, la parola data e la fedeltà a un amico conducono lo Sbregaverze ad imprese dissennate e sforzi eroici.

* Lo Sbregaverze è sempre un outsider, in un modo o nell’altro. Per mancanza di buon senso, per allergia al compromesso, per appartenenza alla categoria sociale o religiosa sbagliata, per pura incapacità rispetto alle normali interazioni umane, per intervento dell’autore, e talvolta per una combinazione di tutto ciò, lo Sbregaverze è sempre in conflitto con l’ambiente che lo circonda.

* Lo Sbregaverze si offende con estrema facilità, vede insulti in ogni dove ed è pericolosamente pronto ad esigere riparazione. Pericolosamente per l’offensore (vero o supposto), mai per lo Sbregaverze stesso.

* Con rarissime eccezioni, lo Sbregaverze ha un amico/assistente/compagno di qualche tipo, quello che in Inglese si chiamerebbe sidekick. Come Don Chisciotte (che sarebbe in cima al mio elenco, se non avessi ristretto il campo ai personaggi realmente esistiti) ha il suo Sancho, così Cyrano ha Le Bret, Alan ha David, Morgan ha Coeur-de-Gris e così via. Il Sidekick è talvolta la voce della ragione, talvolta il narratore, talvolta la finestra dello Sbregaverze sul mondo normale, talvolta tutte e tre le cose. Lo Sbregaverze vive nella poco confortevole incertezza se il Sidekick non lo capisca abbastanza o lo capisca fin troppo bene. Tra i due, ad ogni modo, esiste un forte legame di amicizia, affetto, comprensione e lealtà, e i salvataggi reciproci non sono infrequenti.

* Lo Sbregaverze trabocca di fascino. Non è necessariamente simpatico in senso stretto, e talvolta si crea molti nemici con i suoi eccessi, il suo pessimo carattere, la sua facilità ad offendersi… E tuttavia, è un conquistatore di amici, seguaci, ammiratori. Se l’autore sa quel che fa, il suo Sbregaverze sarà anche un conquistatore di lettori. In caso contrario, l’autore sarà molto impegnato a ripetere il concetto all’infinito, e il lettore dovrà credergli sulla parola. Oppure cercarsi un altro libro.

Abbiamo trasmesso: lo Sbregaverze in Dieci Punti. Nella prossima puntata, Alan Breck Stewart.

Dello Sbregaverze in Generale: Brevi Cenniultima modifica: 2009-10-09T15:02:00+02:00da laclarina
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2 Commenti

  • Mhh. Mi sa che Long John Silver non è uno sbregaverze, troppo cinico e intelligente. È forse un finto sbregaverze?
    Il duca e il re di Huck Finn sono sbregaverze, se ho afferrato.

    Mi sa che sto diventando quel che si dice un assiduo lettore 😉

  • Benvenuto, Assiduo Lettore!
    Ti dirò, Silver era venuto in mente anche a me, ma non è realmente esistito, e questo è un criterio base per l’individuazione degli Sbregaverze, per il momento.
    Lo stesso vale per il Duca e il Re, ma non sono sicura che rientrino nella categoria comunque: il carattere quasi-sbregaverzesco che ostentano è parte della loro impostura, non un tratto intrinseco. Lo Sbregaverze, anche quando millanta, in genere lo fa con intenti diversi da quelli di truffare materialmente il prossimo. Cfr. Henry Morgan, Lo Sbregaverze Bugiardo. Prossimamente su queste pagine.

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