Tempo di Regali

Una richiesta da parte di D. (via FaceBook) mi ha fatto ricordare che è di nuovo tempo di regali, e che gli scrittori meritano regali di Natale proprio come la maggior parte della gente – solo che a volte è un po’ più difficile farli felici.

Oltre tutto, oggi è Santa Lucia, e quindi il tema è perfetto.

willplush.jpgIn particolare, D. mi aveva chiesto il link di un sito dove si trovano le bambole degli scrittori. Se volete regalare (o tenere sulla scrivania per compagnia e ispirazione) una Virginia Woolf, un Poe, un Dickens o uno Shakespeare di pezza*, ci crediate o no, li trovate qui, insieme a un sacco di altre cose.

Poi segnalo la nascita di Amazon.it: finalmente è possibile ordinare libri in Inglese senza spendere un capitale in spese di spedizione. Oddìo, anche libri in Italiano, naturalmente. Trovo abbastanza curioso che non ci sia, tra gli articoli in vendita, il lettore Kindle, ma suppongo che arriverà, salvo esclusive già concesse ad altri. E, tra parentesi, c’è anche questa cosa chiamata AmazonPrime, una ragionevolissima quota forfettaria annua che consente di avere la spedizione gratuita – ottima se ordinate o regalate molti libri. Ha anche 30 giorni di prova gratuita.

Parlando di Kindle, dopo un anno di possesso, posso citarlo con entusiastica cognizione di causa tra le idee per i regali natalizi, e non solo per gli scrittori: l’ho già detto, ma è una meraviglia potersi portare dietro tutto quello che si vuole leggere, tutto quello su cui si deve lavorare e poi ancora qualcos’altro in qualcosa come tre etti di peso.writingmug[ekm]159x150[ekm].jpg

Parlando invece di regali meno impegnativi, non posso segnalare cose come la maglietta** “Careful or you’ll end up in my novel”, la maglietta** “Unreliable Narrator”, la tazzona “Go away, I’m writing”, la sciarpa fatta di lettere maiuscole e le matite della Bodleian Library, tutti disponibili su quest’altro sito.

xb.jpgE che dire di segnalibri ed ex-libris? Sui primi non c’è molto da dire, sono un pensierino sempre gradito. I secondi esistono in varie forme. Ci sono le etichette di carta, vendute a pacchetti, più o meno elaborate, più o meno personalizzate. Una possibilità un po’ più costosa ma più definitiva sono i timbri di gomma. Anche questi si trovano “generici” oppure si possono far personalizzare, magari scegliendo non soltanto il nome del proprietario, ma anche l’immagine. Una terza alternativa è quell’arnese che consente d’imprimere a secco un’iniziale o una sigla su frontespizi e carta da lettera. Meno ovvio, ma classy.  Stempel.jpg

Infine, naturalmente, libri. L’ho già suggerito l’anno scorso e lo ripeto anche quest’anno – con un’aggiunta: se il vostro scrittore parla/vuole imparare/vuole perfezionare una lingua, provate con un libro in lingua originale del suo scrittore preferito, anche se l’ha già letto in Italiano***. Di alcuni classici si trovano persino delle versioni abbreviate e/o semplificate****.  Da un lato è un magnifico modo per fare pratica della lingua in questione, e dall’altro la differenza tra l’originale e una traduzione, per quanto buona, è sempre un’esperienza che vale la pena di essere fatta, certe volte ai limiti della folgorazione. Ci sono regali peggiori di un’esperienza letteraria, direi: specificatelo nella dedica del libro, mi raccomando!

Elizabethan2.jpgE già che ci siamo, volete sapere che cosa ha portato a me Santa Lucia? Dolorosamente conscia della mia passione per i toy theatres e della mia furibonda fase elisabettiana, ha scovato per me nientemeno che un toy theatre elisabettiano. Di carta. Da montare. E’ o non è una meraviglia?

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* Oppure in versione marionetta da dito, per imbastire dialoghi con la propria coscienza letteraria…

** Noto a un secondo sguardo che le magliette sono vendute a pacchi di 6… Hm.

*** Da non leggersi con dizionario accanto, possibilmente: meglio lanciarsi e affidarsi all’autore; non si capirà tutto, dapprima, ma confrontare costruzioni diverse e l’uso di una stessa parola in contesti differenti è il modo migliore per assorbire le sfumature.

**** Sì, ci sono anche le traduzioni con testo originale a fronte. Personalmente le odio con passione (se c’è qualcosa che distrae e trascina fuori dalla lettura è sbirciare continuamente la pagina accanto per vedere l’altra versione), ma ciò non significa che non esistano, o che debba odiarle anche il destinatario del vostro regalo.

Tempo di Regaliultima modifica: 2010-12-13T08:01:00+01:00da laclarina
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3 Commenti

  • Salve, complimenti per i post, come sempre.
    Ho notato che sul ring “Il circolo delle arti” i suoi post degli ultimi 3 giorni non sono stati pubblicati. Sa per caso se è stato cambiato lo stato della sua iscrizione o se le categorie a cui esse appartengono non sono state incluse?
    E’ un peccato che questi bei post non compaiano sul ring… Saluti.

  • @ Arteletteratura: non credo di avere fatto nulla per escludermi dall’Anello, e se l’ho fatto non è stato intenzionale. Myblog e io non sempre ci capiamo al volo, e per di più sono informatically challenged, per cui potrei avere fatto qualcosa d’inconsulto… Controllerò dal mio lato: lei può controllare dal suo? Grazie.

    @ Sonia: adesso sarebbe bello avere anche il tempo di montarlo, il toy theatre… Avrei anche trovato personaggi e props per metterci in scena il Tamerlano di Marlowe, ma mi sa tanto che fin dopo Natale non se ne parla. :o(

  • Ho controllato poco fa… Piccolo disguido indipendente sia da me che da lei. Ultimamente mi dà un po’ da fare la gestione di questi inconvenienti, non sempre tutto fila liscio…
    Comunque mi scuso se l’ho allarmata inutilmente.
    Continuo a seguirla giorno per giorno, sono davvero entusiasta del suo modo di scrivere oltre che dei contenuti! Spero però che ogni tanto venga a leggere anche il mio blog…
    Ancora tanti saluti!

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