Ott 30, 2015 - scribblemania    2 Comments

NaNoReMo

NaNoSOMETHINGUn anno fa, proprio in questi giorni, parlavamo di NaNoWriMo, ricordate? Quell’iniziativa oltreoceanica che – come molte cose in questa vita – si presta parimenti a diventare una benedizione* quanto un’idiozia sesquipedale.

E avevo detto che ogni anno per me è una tentazione – e poi ogni anno lascio evaporare le buone intenzioni perché comincio ad accarezzare l’idea troppo tardi per preparami come  si dovrebbe, perché novembre è pieno d’impegni e, alla fin fine, perché sono una tremenda procrastinatrice.

Quest’anno, tuttavia…

Ecco, quest’anno il lavoro preparato ce l’ho – eccome. Non un romanzo nuovo, ma la seconda stesura di quella in corso. L’ho cominciata con qualche impeto quasi un mese fa, e però non sta andando come dovrebbe. Date un’occhiata al contaparole qui accanto, e vedrete. Potrei addurre scadenze lavorative piuttosto draconiane e magagne famigliari, ma il fatto è che ho anche allegramente perso un sacco di tempo in procrastinazione – spudorata o sotto mentite spoglie. Sì, perché onestamente, ho proprio bisogno, a questo stadio, di sapere il nome della casa di Lord Howard in King Street? O l’esatta tariffa di un cavallo di posta? O che differenza c’era tra le toghe degli studenti di Gray’s Inn e quelli del Middle Temple? nanoemo

Ecco, appunto.

E tuttavia ho passato molte ore felici a cercare lumi su questi dettagli che avrei potuto lasciare benissimo per la stesura finale. Molte ore che avrei potuto dedicare più utilmente a revisioni strutturali e potature – che invece, in gran parte, restano ancora da fare. E mi conosco: non è come se dire “Non lo faccio più” servisse ad alcunché…

Ed ecco che novembre torna e NaNoWriMo rimena – e ditemi voi se non casca proprio a fagiolo.

nanowrimo-1Questa è la volta buona. Naturalmente non seguirò le regole generali, perché non voglio affatto scrivere un romanzo. Il romanzo ce l’ho già, grazie mille – quel che voglio è scrollarlo e potarlo finché non assume una forma. Più che altro sarà NaNoReMo**. Quindi le parole in un mese saranno 100000, al ritmo di tremila al dì e spiccioli – ma saranno da revisionare anziché da scrivere from scratch. Oddìo, in realtà c’è anche una certa quantità di roba nuova da aggiungere – scene aggiuntive ideate in revisione, scene da gettare e rifare completamente… Ma insomma, diciamo una media di due scene al dì, per un mese intero.

Riuscirò a tenere il ritmo? A non perdermi per i prati a caccia di dettagli e parole desuete? A finire la benedetta stesura prima che dicembre, i preparativi natalizi e la consueta folgorazione artigianale piombino su di me?

Vi farò sapere. Aspettatevi aggiornamenti e bollettini.

E voi? Che intenzioni avete per novembre – writing-wise?

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*A parte tutto il resto, tutti conosciamo l’effetto miracoloso di una scadenza, giusto?

** A dire il vero, credo che NaNoReMo esista già e sia un mese diverso – ma fa nulla. Non siamo gnu, giusto? E mi par di capire che un tempo esistesse anche un’iniziativa parallela, chiamata NaPlWriMo, dove Pl sta per Play – e tuttavia il sito è “in aggiornamento” da secoli, e quindi forse la faccenda è franata a valle. Il che non impedisce a nessuno di scrivere teatro anziché narrativa a novembre, volendo. Next time.

NaNoReMoultima modifica: 2015-10-30T10:20:35+01:00da laclarina
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2 Commenti

  • Tre novelle, sul piatto per Novembre – che farebbe 50/75.000 parole, se tutto va bene. Più un certo numero di storie brevi. E la revisione finale di un romanzo.
    Per cui sarebbe un, vediamo… NaLoStWriMo… National Lotsa Stuff Writing Month.
    Chissà come andràa a finire…

  • Caspita! Questo sì che è un programma… All’improvviso il mio comincia a somigliare a un soggiorno termale.

    Che dire? Buon lavoro – e facci sapere.

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