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Nov 12, 2018 - Lunedì del D'Arco, teatro    No Comments

Dentro le Fiabe al D’Arco: La Vecchia Scorticata

VecchiaTornano i Lunedì, stasera. Torniamo a esplorare le fiabe, a raccontarle e a usarle come finestre per sbirciare dentro la psiche umana…

Questa settimana tocca a Gian Battista Basile, raccontatore secentesco, collezionista di storie nel suo Cunto de li Cunti, con un gusto per il grottesco, il misterioso, il pittoresco… D’altronde, è di barocco che parliamo – e di barocco napoletano per di più.

Marina Alberini ha scelto La Vecchia Scorticata, storia di amori attraverso una porta o nel buio, d’inganni e di artifici, d’invidia punita – fino al magico colpo di scena…  perché qui forse non è tanto la virtù a trionfare quanto la furbizia e il caso, ma di certo il “vizio” è punito con ferocia barocca e irridente…

24Ne avranno di cose da dire, dopo, gli amici di Libera Freudiana Associazione!

Ci vediamo a teatro questa sera – e la raccomandazione è sempre la stessa: arrivate con buon anticipo, o rischiate di non trovare posto!

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Also: i posti per Canto di Natale vanno a ruba… se volete vederlo (e io ve lo consiglio), affrettatevi a prenotare! La biglietteria è aperta nei giorni feriali, dal mercoledì al sabato, dalle ore 17:00 alle ore 18:30. In questi orari si prenota per telefono (o via fax) allo 0376 325363; in alternativa si prenota per posta elettronica a questo indirizzo: biglietteria@teatro-campogallian.it

I Lunedì del D’Arco: Puck delle Colline

LocE questa settimana tocca a me – con Kipling e Puck delle Colline.

Devo dire che a suo tempo – quando si è scelto il tema dei Lunedì 2018, e quando si è deciso che si poteva sconfinare dal territorio delle fiabe strettamente tradizionali – la scelta si è fatta quasi da sé.

Ho un debole per Puck of Pook’s Hill – e per il suo seguito Rewards and Fairies – da quando mi ci sono imbattuta per la prima volta più di vent’anni fa. L’idea di questi due ragazzini che, grazie a un Puck quasi shakespeariano, incontrano una serie di personaggi storici sembra fatta apposta per farmi felice… Sotto certi aspetti rimpiango di non avere scoperto questi libri da ragazzina – ma anche da adulta trovo che siano pieni di cose meravigliose.

Il rapporto fra mito, storia e folklore, il legame fra paesaggio e immaginazione, atmosfera a bizzeffe, una meravigliosa Inghilterra immaginaria, un tocco amarognolo, una spruzzatina di Shakespeare e, soprattutto, una bella riflessione sull’immaginazione umana…

PuckDanUnaVi pare che potessi lasciar perdere l’opportunità di portare tutto questo in scena? Giammai! E così ho scelto le due storie più strettamente fiabesche della prima raccolta – Weland’s Sword e la mia prediletta Dymchurch Flit – e le ho rimescolate in una piccola storia su come le storie nascono, cambiano e non muoiono mai del tutto.

Una fiaba sulle fiabe, se volete.

E a dare voce e vita ai personaggi di Kipling ci saranno i sempre ottimi Alessandra Mattioli, Francesca Campogalliani, Adolfo Vaini e Luca Genovesi – e due giovanissimi allievi della Scuola di Teatro Campogalliani: Mariasole Tartari e Tommaso Dalzoppo.

Poi il Dottor Alberto Romitti di Libera Freudiana Associazione ci condurrà ad esplorare l’elemento onirico di questa e di altre storie.

Che ne dite, vi unite a noi, questa sera? Una volta di più, vi raccomando di arrivare presto – ma presto per davvero, perché i Lunedì sono popolarissimi e il Teatrino si riempie con facilità. Vi ricordo che la serata è gratuita, non serve prenotare – e non è consentito “tenere posti”.

 

 

Ott 22, 2018 - Lunedì del D'Arco    No Comments

I Lunedì del D’Arco: Il Figlio delle Stelle

Untitled 11E si procede nell’esplorazione delle fiabe – e del rapporto tra storie e mente umana…

Questa settimana, dopo avere cominciato con una fiaba tradizionale, passiamo a qualcosa di più letterario. Diego Fusari ha scelto una delle storie di Oscar Wilde – e non una delle più note: Il Figlio delle Stelle.

Dapprincipio potrebbe sembrare che si pascoli in prati ben conosciuti: l’inverno crudele, il misterioso trovatello, il buon taglialegna… Ma ci si accorge presto che non è così: il linguaggio sontuoso di Wilde, con i suoi ritmi antichi e la sua vena di crudeltà, dà una vita nuova agli elementi tradizionali – che comunque non conducono davvero dove ci aspettavamo…

FdSQuesta potrebbe essere, a prima vista, una storia di arroganza, crudeltà e faticosa redenzione – in cui il pentimento, per quanto sincero, proprio non basta, e il perdono va guadagnato letteralmente a prezzo di sangue… ma Wilde è Wilde – sovvertitore professionale di aspettative – e…

Oh, basta. Non vi dico altro. Venite a farvi incantare e sorprendere questa sera in Teatrino – e poi, a sipario chiuso, gli amici di Libera Freudiana Associazione ci condurranno per i meandri di questa storia che, pur non essendo nata al modo tradizionale delle fiabe, ha parecchio da dire su tutti noi.

E una volta di più, mi raccomando: arrivate presto se volete un posto a sedere!

Ott 15, 2018 - Lunedì del D'Arco    No Comments

I Lunedì del D’Arco: Cappuccetto Rosso

CatturaÈ dalla notte dei tempi che l’umanità si racconta storie…

Per interpretare il mondo che si ritrova attorno, per capire sé stessa, per mettere ordine nel caos, per tramandare idee e regole – e per il gusto di farlo. E se c’è una forma narrativa che riunisce più di altre tutti questi aspetti, è quella della fiaba e della favola.

Quindi non è terribilmente bizzarro che, quando ci siamo chiesti in che direzione continuare la collaborazione con Freudiana Libera Associazione dopo il successo dello scorso anno, a Diego Fusari siano venute in mente le fiabe. Quest’anno, dunque, il Lunedì entrano… Dentro le Fiabe: una serie di letture drammatizzate di storie più o meno note, seguite dall’esplorazione degli amici psicanalisti e psicoterapeuti di LFA. Come e perché nascono queste storie? Che rapporto hanno col nostro io più profondo? Come è possibile usarle a fini di studio e terapia? Sarà un viaggio interessante – e ci condurrà a scoperte inattese…

Intanto, questa sera si comincia con…

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Una delle fiabe tradizionali più celebri, e forse la più irrinunciabile delle storie cautelative: chi non obbedisce, chi lascia la retta via, chi parla con gli sconosciuti nel bosco finisce… nella pancia del lupo!

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Oh sì, tutti la conosciamo, tutti ci pensiamo quando si parla di fiabe*, tutti abbiamo in mente l’immagine del lupo travestito da nonna, tutti ne abbiamo incontrato infinite rivisitazioni… Ed è proprio su questo che Roberta Visentini si è divertita a giocare, rivoltando la buona, vecchia (e un tantinello truce) storia dei Fratelli Grimm come un guanto… Sarà divertente – e poi rifletteremo su cosa dica sulla nostra mente collettiva l’eterno appeal di questa storia.

Volete unirvi a noi? Si comincia alle 21 in Teatrino, e l’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti – ma l’esperienza insegna che è bene arrivare in largo anticipo.

Vi aspettiamo!

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* Confessione: non sopporto Cappuccetto Rosso – non la storia, proprio lei, la fanciullina scarlatta… Oh, avanti: non avete mai mai mai avuto nemmeno la tentazione di simpatizzare con il lupo? And yet, quando mi serve una storia da dissezionare a titolo di esempio nei corsi, da riscrivere per esercizio, da smembrare e ricucire per gioco, è quasi sempre qui che ricapito.