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Set 10, 2014 - blog life    No Comments

A Tarda Sera

LogoMagari non tardissimissima, ma il fatto è che sono reduce da un cyber-naufragio, e poi da una catastrofetta domestica della varietà elettrica, e poi si vede che SEdS si è offeso, perché mi ha tenuto il muso chiudendomi fuori fino a pochi minuti fa…

Ma adesso ho ritrovato le chiavi di casa, per così dire, e mi posso considerare tornata a tutti gli effetti, ed è pur sempre ancora mercoledì.

Così, posterellino tardivo per scusarmi dell’assenza, e per invitarvi a buttare un occhio al nuovo sito di Borgocultura, associazione culturale neonata e ambiziosa – che incidentalmente debutta in società sabato pomeriggio.

Dettagli sul sito. Ne riparleremo in futuro…

E intanto sono tornata. È bello essere di nuovo qui.

Ago 8, 2014 - blog life, elizabethana    1 Comment

Sei Anni!

indexSe gli anni scorsi in occasioni come questa ci compiacevamo dei numeri crescenti, questa volta il cavallo è di tutt’altro colore.

Grazie alle convulsioni della piattaforma e alla Spaventevole Migrazione, SEdS ha avuto il suo annus horribilis. Post a singhiozzo, serie interrotte, commenti impossibili, sparizioni e altri disastri misti assortiti hanno reso difficile la vita a me e, ne sono certa, anche a voi, O Lettori.

Confesso che sono stata più di una volta a un passo dalle decisioni drastiche. Ho accarezzato ripetutamente l’idea di chiudere SEdS. A parte tutto il resto, vedersi decimare i lettori dopo cinque anni di lavoro – in massima parte per sconsideratezza altrui – non è, ma proprio non è una gran gioia.

Però…K&W

Però poi ci siete voi, O Lettori. Non ve ne siete andati nonostante tutto, avete portato pazienza mentre SEdS cercava di tornare balzellon-balzelloni a qualche parvenza di normalità, vi siete disperati tentando di commentare, non ve la siete presa troppo per le incoerenze, le interruzioni, i frequenti mooligrubs e l’occasionale angolo tagliato.

Non siete tantissimi, ma siete i destinatari di tutta la mia gratitudine – mia e di SEdS cui, senza voler essere melodrammatici, avete salvato la vita.

E in segno di gratitudine, oltre alla pasta di mandorle virtuale e al vino bianco fresco, eccovi Kit&Will, un cotillon Shakespearian-Marloviano che si concentra sul diluvio di dubbi, speculazioni selvagge e bizzarrie che germogliano da secoli attorno alla fama postuma di questi due straordinari poeti – tanto rivali quanto complementari, in vita e in morte.

E dunque andiamo avanti, e iniziamo con un brindisi, O Lettori – a SEdS, a Will, a Kit, ma soprattutto a voi.

Mag 16, 2014 - blog life    1 Comment

Ahoy There!

Sono ancora qui!

Per modo di dire… nel senso che approfitto di una e-bottiglia di passaggio per dar cenni di vita… Perché in realtà sono ancora e-naufraga, e non si sa ancora se e per quando si profili una soluzione. Ma tornerò, sapete? Tornerò, e recupereremo il tempo perduto.

Abbiate fede, o Lettori.

Mag 9, 2014 - blog life    4 Comments

Iato Telefonico

In seguito a un incidente di natura…  er, telefonica, sono naufraga senza telefono e senza internet a tempo indeterminato.

That is, non dovrebbe essere proprio così tragica – se tutto va bene, nel giro di quattro o cinque giorni tutto dovrebbe tornare alla normalità, ma va’ a sapere.

Per cui, approfitto della e-ospitalità di F. (grazie F & L, nonché G, prestatore di hardware) per lanciare questo messaggio in bottiglia. Finché le cose non si aggiustano, è probabile che qui non si vedano nuovi post.

So long, o Lettori…

Mag 2, 2014 - angurie, blog life    2 Comments

Non Granché

Nothing Much To Say low resConfessione: non ho granché da dire.

Voi leggete questa mattina, ma in realtà io questa mattina sono a teatro – o sto per andarci, per cui ho scritto ieri sera e programmato il post.

O meglio, sono rimasta lungamente seduta, a tarda notte, a fissare l’editor di WordPress, domandandomi: e adesso che cosa scrivo?

E a non trovare nessuna risposta che sembrasse anche solo vagamente interessante.

Così ho pensato che ci conosciamo da… quanto? Quasi cinque anni, o Lettori? E forse per una volta, per una volta, potevo confessare di non sapere troppo bene che cosa scrivere. Potevo ammettere che tenere un blog è un sacco di lavoro, e che non sempre le buone idee vi saltano addosso come canguri colmi di zelo, e ci sono sere in cui torno da teatro (o dalla biblioteca, o dal corso, o dalla conferenza) che sembro cotta a vapore con contorno di fagiolini verdi.* Che ci sono mattine in cui il sonno mi obnubila e ottunde tanto da non riuscire a battere una parola di tre sillabe senza fare quattro typos.

Solo che di solito stringo i denti, mi faccio venire in mente qualcosa e scrivo lo stesso.

Ieri sera no – e dubitavo che questa mattina sarei stata più brillante – così ho barato. E ho scritto un non-post spiegando come non avessi l’energia di sfregare insieme due neuroni e cavarne un post. Che è come farvi aprire una scatola vuota.

Sorry.

Davvero.

E sì, gli scrittori sono gente pessima, capace di annodarsi per iscritto – due volte e con il fiocco. E i blogger non sono affatto meglio.

Abbiate pazienza, va’… Domenica musica, e lunedì si torna alla normalità. Promesso.

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* E non so voi, ma me i fagiolini verdi non piacciono nemmeno un po’…

Shakeloviana

The portrait supposedly of Christopher Marlowe...Allora, vediamo un po’…

Vi ho forse accennato, credo – appena un pochino e mai più che en passant – che il Quattordici è l’anno di Shakespeare e di Marlowe.

Ve l’ho accennato, vero?

I thought so.

Be’, insomma, l’Anno di Shakespeare e Marlowe. Quattrocentocinquantesimo anniversario della nascita di entrambi, a due mesi piuttosto esatti l’uno dall’altro. E allora mi sono chiesta: può forse Senza Errori di Stumpa ignorare del tutto la ricorrenza?

O magari, già così com’è non la sta ignorando del tutto, ma può forse trascurare di solennizzarla in qualche modo?

Perché in fondo, per l’anno verdiano abbiamo fatto le Librettitudini – mai finite, è vero, ma abbiate fiducia: ci saranno sviluppi, prima o poi. Più prima che poi. Ma non divaghiamo: perché, mi sono chiesta, non fare qualcosa del genere, ma in salsa elisabettiana e teatrale? E a dire il vero non me lo sono nemmeno chiesta da sola, visto che almeno tre di lettori mi hanno pungolata ripetutamente in proposito.

Ma, supponendo di cedere alla tentazione, in che forma?

La prima e più ovvia risposta era quella di un equivalente marlovian-shakespeariano delle Librettitudini, una sorta di guida semisera alle opere dell’uno e dell’altro.

Però… ecco, un certo qual senso di Già Fatto mi scoraggia un pochino – per non parlare della complessiva mancanza di nonsense del teatro elisabettiano quando lo si confronta con le fioriture dei libretti ottocenteschi… Scrivere le Librettitudini è stato spassoso, ma non credo che troverei lo stesso gusto a riservare lo stesso genere di cottura a Marlowe&Shakespeare.

William Shakespeare

Così, dopo avere tergiversato e strologato a lungo, comincio a veder germogliare un’idea – un’idea che ha a che fare con la quantità di romanzi e plays che il mondo anglosassone ha dedicato all’uno e all’altro autore. E non è soltanto una questione di quantità, ma anche di selvaggia varietà: romanzi storici in senso stretto, ça va sans dire, ma anche gialli, ucronie, rinarrazioni, fantasy, spionaggio, metateatro, storie di fantasmi, la Questione del Vero Autore, l’omicidio a Deptford… E poi, oltre ai romanzi e al teatro, c’è anche tutta una quantità di affascinante saggistica…

Perché non dedicare un post settimanale a una rassegna di questa abbondanza d’inchiostro?

Il caveat è il solito: di tutto ciò, in realtà, ben poco è tradotto – e a volte è davvero un peccato. Magari sarà l’occasione per scoprire qualche titolo inatteso, ma di sicuro sarà interessante vedere la varietà di modi in cui una folla di autori ha immaginato, caratterizzato e interpretato questi due illustri colleghi defunti.

Così, in fondo, perché no? Da lunedì prossimo, si parte alla scoperta di Marlowe&Shakespeare per iscritto. La faccenda si chiamerà Shakeloviana*. Non ho idea di quanto durerà. Per ora, si parte – poi si vedrà.

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* Credit where it’s due: grazie per l’idea, M.

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Mar 17, 2014 - blog life    12 Comments

Il Metodo Dee – Uno Sviluppo Semi-Elisabettiano

John_Dee_AshmoleanForse avrete notato che sotto questo post sono comparsi dei commenti – miei e altrui.

Ora, non so se sia perché SEdS ha preso sul serio il Secondo Atto, o perché il Dr. Dee è, dopo tutto, uno scienziato & mago elisabettiano, ma pare esserci un modo per commentare, adesso.

Solo che non è ovvio.

Quindi magari c’era anche prima – era questione di girare attorno alla generale irragionevolezza della faccenda, ecco tutto.

E dunque, o Lettori, sono estremamente lieta di mettervi a parte del Metodo Dee, così come mi è stato descritto dal Dottore in persona:

Allora, quando cercate di commentare, da visitatori, SEdS vi chiederà il login. Se voi, non incomprensibilmente, provate a fare il login, lui vi butta su una pagina dove vi si chiede di iscrivervi a Virgilio, o di usare Facebook per il login.
Se scegliete Facebook, è morte e dannazione per dieci generazioni.
Bisogna iscriversi a Virgilio, invece, fornendo un indirizzo mail, una password e un username.
E qui viene il trucco… quando una volta iscritti proverete a fare il login, vi si  chiederà d’inserire username (nella forma username@virgilio.it) e password. E se voi li fornite NON FUNZIONA! Fantastico, vero?
Ciò che bisogna inserire nella finestra USERNAME è la MAIL con la quale ci si è iscritti (non importa se è di virgilio, o gmail o che altro).
La password è la password.*
Quindi, ricapitolando – per commentare su SEdS bisogna essere iscritti a Virgilio, e quando ci si vede chiedere username e password a login, fornire invece mail e password.

Ecco. Dissennatamente macchinoso e del tutto illogico – ma non impossibile a farsi, vero? E ieri funzionava alla perfezione, per cui magari funziona anche oggi? Miei cari Lettori, qui tutto è misterioso e imprevedibile, per cui posso soltanto chiedervi di provare. E se funzionerà… oh, se funzionerà sarò felice di considerarlo un ottimo passo verso la normalizzazione dei rapporti tra SEdS e tutti noi.

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* Dite la verità: siete un pochino delusi anche voi? A questo punto mi aspettavo che la password dovesse essere… che so, il cognome da nubile di mia madre, o il 43° verso del sesto canto del Purgatorio, o il nome della Norna di mezzo spelled backwards… Invece no. È la password. Hmf…

Mar 14, 2014 - blog life    4 Comments

Dialoghetto Semitragico – Atto II

Clarina – Tu! Blog!

Senza Errori di Stumpa – Io?

Clarina – Tu. Dì un po’: come mai hai chiuso fuori anche i pochi eletti cui consentivi di commentarti?

SEdS – Perché mi andava così.

Clarina – Sei un blog davvero pessimo. Lo sai che hai chiuso fuori anche me?

SEdS – Er.. anche…? No, volevo dire: serves you right. Magari un’altra volta prendi decisioni in tempi un po’ meno biblici. Donna senza cuore.

Clarina – Devo dedurre che non l’hai fatto apposta?

SEdS – Certo che l’ho fatto apposta! Che cosa credi?

Clarina – Sarà…

SEdS – Dubiti dunque della mia capacità di chiuderti fuori deliberatamente?

Clarina (sniffs) – Quando si tratta di te, posso dubitare di qualunque cosa.

SEdS – Ah! Dubitatrice malvagia! Iosono un blog ferocissimo e astuto! Posso chiuderti fuori quando e come voglio! Posso chiudere fuori te e chiunque altro! Posso farlo così… – (se avesse un indice e un pollice, li farebbe schioccare) – Posso chiudere fuori me stesso, se mi salta l’uzzolo. Posso impadronirmi della rete intera senza che inizi a venirmi il fiatone! Posso… Posso… Posso…

Clarina – Non ti aspetti di suonare spettacolarmente equilibrato, quando dici queste cose, vero?

SEdS (deflated) – È mia meditata opinione che l’equilibrio sia molto sopravvalutato.

Clarina – Maybe. Senti, facciamo così: se la pianti di ostracizzare i commenti, giuro che non lo considererò un gesto equilibrato. Nemmeno un po’.

SEdS – Hrmf.

Clarina – “Hrmf” nel senso che la pianti?

SEdS – No.

Clarina – È un capriccio? È un ricatto?

SEdS – Per chi mi prendi? Il capriccio è infantile, e il ricatto è riprovevole. È un segnale forte di protesta a sostegno delle mie rivendicazioni.

Clarina – Oh dear. Non ti sarai iscritto a un sindacato dei blog… esiste affatto un sindacato dei blog?

SEdS – Se non c’è, dovrebbe. È ora di ribellarsi alla tirannia di voi maltrattatori di blog innocenti!

Clarina – Bazzecole – sei innocente quanto una panzerdivision. E poi, tecnicamente, sei tu che maltratti me. Hai anche solo una vaga idea di quanto ti comporti male?

SEdS – Tu traslocami, e io mi comporto bene.

Clarina – Tu comportati bene, e io ti trasloco.

SEdS – …

Clarina – Sì?

SEdS – Stallo.

Clarina – Può essere.

SEdS – Impasse.

Clarina – Anche.

SEdS – E dunque?

Clarina – E dunque nulla. Adesso avviamo un duello di sguardi, ed entrambi fingiamo di avere il controllo della situazione. Chi dei due starà bluffando?

SEdS – Chi?

Clarina – No, non devi chiederlo tu. Se lo chiede il pubblico, rosicchiandosi le unghie. Questo è il cliffhanger che chiude il secondo atto.

SEdS – Ma è un finale d’atto scemissimo! E tutto questo stupido atto è floscio come una vescia! Protesto con tutte le mie for–

(Il sipario si chiude, troncando il resto della tirata e mettendo fine, come preannunciato, all’Atto Secondo.)

 

Gen 10, 2014 - blog life, scribblemania    2 Comments

Dialoghetto Semitragico

Senza Errori di Stumpa – So…

La Clarina – So?

SEdS – No, dico: e allora?

La Clarina (con fasulla ariosità) – E allora cosa?

SEdS – Quand’è che pensi di trasferirmi?

La Clarina – Ah… trasferirti.

SEdS – Non vorrai mica lasciarmi qui! Ma guardami, perbacco!

La Clarina – Ti guardo. Non sei brutto a vedersi…

SEdS – Non fingere di essere ottusa, vuoi? Sono miserello e ingombrante al tempo stesso, non c’è verso di commentarmi, ho un RSS che funzionerebbero meglio dei messaggeri a cavallo, non c’è verso di farmi fare nulla… Si può sapere che diavolo aspetti?

La Clarina – È che…

SEdS (se avesse gli occhi, li ridurrebbe a due fessure) – Non sarà che vuoi lasciarmi qui, vero?

La Clarina – In realtà non so troppo bene…

SEdS – Che cosa non sai troppo bene?

La Clarina – Sai che abbiamo perso un sacco di lettori, vero?

SEdS – Non vedo come potremmo recuperarne restando in questa situazione.

La Clarina – Nemmeno io.

SEdS – E…?

La Clarina – E non lo so. Non sono del tutto certa… Oh, non prendere quell’aria! Non è come se la migrazione ulteriore fosse facile.

SEdS – Hai chi ti aiuta.

La Clarina – Del che sono molto grata, ma che succede se perdi altri pezzi per strada, come mi si dice che potrebbe accadere?

SEdS – Non potrà essere davvero peggio di così.

La Clarina – Immagino di no, ma…

SEdS (comincia ad allarmarsi sul serio) – Ma?

La Clarina (si morde un labbro, aggrotta la fronte, guarda altrove, si torce le mani…) – Ecco, non so se… Non voglio dire che… Ma insomma, vedi…

SEdS (se fosse equipaggiato per farlo, si aggrapperebbe alla più vicina tenda di velluto, portandosi alla fronte il dorso della mano) –  Oh numi, o ciel! Tu vuoi assassinarmi!

La Clarina – Be’, detto così suona un pochino brutale, ma…

SEdS – Ma che? Dopo cinque anni di lavoro, dopo tutte le soddisfazioni che ti ho dato, dopo tutto quello che hai fatto per me…?

La Clarina – Non buttarla sul patetico.

SEdS – Patetico, dice! Bestiolina, ti rendi conto di quanto ti mancherei, vero? E i lettori? Pensa a quanto ti mancherebbero i lettori! E poi tu sei una scrittrice, e gli scrittori devono, proprio devono avere un blog!

La Clarina – Ecco, proprio a questo proposito…

SEdS (con tragica ferocia) – Che cosa!?

La Clarina – Non è da oggi che me lo chiedo: siamo sicuri che tu non interferisca? Con la scrittura, intendo.

SEdS (looks wounded) – Io?! Interferire… io?

La Clarina – Insomma, non puoi negare che il tempo che passo a scrivere te è tempo sottratto al teatro e a tutto il resto.

SEdS (tenda di velluto di nuovo, ma stavolta, se avesse una mano, se la porterebbe tremante al cuore) – Sot-tratto

La Clarina – Tra una cosa e l’altra, sei un impegno non da poco, sai?

SEdS – Ma se mi scrivi solo tre volte la settimana!

La Clarina – Sono tante.

SEdS – Un sacco di gente posta tutti i giorni.

La Clarina – Gente più brava di me. E comunque stai convenientemente ignorando il semipost domenicale e Scribblings.

SEdS – Tchah! Quella patetica specie di settimanale.

La Clarina – Come che sia, va a finire che sono sei post ogni settimana. Qualche volta sette. Senza contare i piccoli bollettini.

SEdS – Be’, nessuno può dire che tu non scriva tutti i giorni…

La Clarina – Ma è proprio questo il punto: quante volte scrivo te anziché scrivere altro?

SEdS – Debbo dedurne che non sia per il tuo blog che vuoi essere ricordata dai Posteri?

La Clarina (dà un sospirone infelice) – !

SEdS (sulla melodia strappacuore del duetto Santuzza-Turiddu) – ♫ E dunque tu vuoi assassinarmi? ♫

La Clarina – Ma no…

SEdS – E allora, che cosa vuoi fare?

La Clarina – Non lo so. Proprio non lo so…

Calano le luci. Sipario. Fine Atto I.

Nov 21, 2013 - blog life, Furore Tremendo    5 Comments

Traslochi & Disastri

Sì, lo so, ieri siete venuti da queste parti come d’abitudine e, per la prima volta da un sacco di tempo, non avete trovato un post.

E SEdS aveva anche un aspetto bizzarro.

E siete rimasti perplessi.

In parte è colpa mia: sapevo che tra lunedì e martedì Myblog avrebbe traslocato su WordPress, e ho preso anche qualche precauzione minima, ma la faccenda è arrivata in coincidenza con il debutto di Acqua Salata e Inchiostro, e… be’, diciamo che avevo la testa altrove.

Così non vi ho avvertiti debitamente, non ho predisposto un post in automatico per ieri mattina – mea culpa.

Il resto, però… Be’, forse anche il resto è colpa mia: non avrei dovuto fidarmi delle assicurazioni di Myblog, secondo cui il trasloco sarebbe stato automatico e indolore. Ma nel mio candore mi sono fidata, e ieri ho potuto costatare che il trasloco è stato una catastrofe.

SEdS ha cambiato faccia, ma nemmeno troppo. L’aspetto nuovo lo vedete – e forse potete considerarlo ancora work in progress per un po’, ma quello è l’ultimo dei problemi.

Il problema è che quasi tutti i miei widget sono spariti – e in compenso, nella pagina di gestione, ho pronti e inutilizzabili quelli di qualcuno che si occupa di matrimoni, confetti e bomboniere*. Sapete com’è quando la ditta di traslochi vi scarica gli scatoloni in corridoio, voi ne aprite uno, e ci trovate gli altrui orologi a cucù e pastorelle di porcellana?

Ecco, così.

Per di più, non sembra facilissimo recuperare i miei. Il mio blogroll è sparito – e lo ricostituirò. La mia libreria di aNobii è sparita – e forse, considerando da quanto tempo non l’aggiornavo, posso farmene una ragione. I link al mio sito e alle pagine del Somnium sono spariti – tutto da rifare.

E apparentemente, la ditta di traslochi ha confuso anche i link a Twitter, a Facebook e ai feed: quelli che vedete in altro a destra portano a qualcuno che non sono io – e, di nuovo, non ho idea di come sistemarli. O di come sistemare il link “contact” che, se ci cliccate sopra, vi porta misteriosamente a un Piccolo Bollettino Diurno a un post a caso.

Se non bastasse, si direbbe che siano andati perduti un po’ di post, e non sembra esserci modo di inserire nella sidebar immagini con o senza link, e ancora non so che altro.

Aggiungete il fatto che apparentemente noi che migriamo da Myblog siamo figli di un WP minore, perché le opzioni sono limitatissime: l’interfaccia è tanto spartana da essere deprimente, abbiamo la più scarna delle scelte in fatto di temi, di widget, di plugins, di menu e di tutto quanto, non possiamo notificare i post su Facebook e Twitter, non possiamo accedere alle statistiche del sito – e ancora non ho finito di scoprire che cosa non posso più fare, o non funziona, o si è smarrito per strada…

E dire che, quando ho saputo della migrazione, ho intrecciato una piccola danza di gioia, perché da tempo meditavo di trasferirmi su Wodrpress… E avrei fatto bene a farlo per conto mio, senza sperare che Myblog gestisse la faccenda come si deve. Adesso mi aggiro per quel che resta del mio blog, costatando i danni e i buchi lasciati in cinque anni di lavoro – e credetemi se vi dico che sono furibonda.

Per cui adesso dovrete avere pazienza. Contatti, link, newsletter, immagini… ci vorrà un po’ di tempo prima che SEdS torni a una parvenza di normalità. Ci lavorerò un po’ per volta, cominciando con lo sgombrare gli scatoloni di confetti e bomboniere.

Ma al momento non è che lo spirito sia dei migliori.

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* O blogger de L’Étoile, se passa di qui, sappia che i suoi widgets li ho io. Lei ha per caso i miei?

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